Con la tecnica e
la giusta coda di topo è possibile raggiungere
con facilità le zone di bollata
La lenza di plastica
lunga circa 27 metri (30 yard) che si usa
per lanciare prende, nella lingua italiana,
il nome curioso di "coda di topo", per il
semplice fatto che ha una sezione più sottile
in cima e via via sempre più grossa, come
quella del topo appunto. Le code si dividono
in "doppio fuso" e "decentrate" che prendono
come sigla: DT (double taper) e WF (weigth
forward). Le prime hanno la caratteristica
di iniziare sottili per poi crescere di diametro
per circa metà della sua lunghezza per poi
riprodurre le stesse caratteristiche simmetriche
per l'altro capo della coda. Queste hanno
il vantaggio che al momento in cui una estremità
si
sarà usurata si
può rigirare ed usare quella nuova rimasta
inoperosa nel mulinello. Il tipo "decentrato"
(WF) è una coda con il diametro più grosso nei
primi dieci metri che favorisce il lancio in
lunghezza e fa superare l'azione contrastante
del vento. Ha il difetto che non si può rigirare
e talvolta risulta rumoroso il suo planaggio
in acqua. Ad ogni coda accanto alle sigle riportate
è abbinato un numero che si riferisce al peso
della coda stessa. La stragrande maggioranza
dei pesci d'acqua dolce in Europa si cattura
con code che vanno dal n°3 al n° 6. La numerazione
è progressiva: più piccolo è il numero, più
leggera sarà la coda. Completano la denominazione
delle code le sigle F (floating) e S (sinking)
che indicano se si tratti di una coda galleggiante
(F) o sommersa (S).
Ecco alcuni esempi:
DT 4-F : coda a doppio fuso del numero 4 gallegiante
DT 6-S : coda a doppio fuso del numero 6 sommersa
WF 3- F : coda decentrata del numero 4 galleggiante
WF 5 - S : coda decentrata del numero 5 sommersa
Le code hanno anche
una colorazione: quelle galleggianti hanno normalmente
colori chiari (verde, avorio, color salmone)
mentre quelle sommerse hanno colori scuri. La
coda si avvolge sul mulinello e deve essere
collegata ad almeno una cinquantina di metri
di cordino chiamato "baking", il quale
ha il compito di fornire un supplemento di filo
nel caso auspicato un grosso pesce sfili tutta
la coda di topo e serve inoltre a riempire il
milinello in modo tale che l'ultima parte della
coda non sia avvolta con spire troppo strette
che pregiudicano il lancio.