Mattatore di sparidi
L’utilizzo di lenze di diametro inferiore, anche se possibile,
fondamentalmente non
serve, questo infatti è una delle strane caratteristiche.
Diverso è il discorso se si cercano grosse prede, in questo
caso potrebbe essere necessario salire anche fino allo 0,60
e con ami adeguati.
Pesce che cerchi, sospettosità che trovi… gli sparidi sono
maestri in questo, risultano infatti in assoluto le prede
più diffidenti da trarre in inganno. Riconoscono il pericolo,
e associano gli elementi di circostanza alla situazione,
tenendosi successivamente alla larga da oggetti “non identificati”.
Perline , girelle, snodi, se da un lato garantiscono la
funzionalità degli elementi, dall’altro potrebbero attrarre,
ma alla fine distrarre le nostre prede. Sembra emblematico
ma è così. L’equazione attirare il pesce vicino all’esca
e quindi abboccata certa, non è così matematica come potrebbe
sembrare. In occasioni di acqua limpida, su batimetriche
intorno ai 20 metri, si sono notati banchi di saraghi intorno
ai terminali che disdegnavano le esche. Un caso? , può darsi…
fatto sta che in quell’occasione un terminale “pulito” come
il Jolly ha risolto a nostro favore l’imbarazzante situazione.