TRAINA




Le è stato subito attribuito l’aggettivo di pesce più bello del Mediterraneo. Sebbene non raggiunga le dimensioni delle cugine oceaniche, rimane una fra le specie sportive più ricercate dai trainasti… e non solo.

Testo di Domenico Craveli - foto di A. Costanzo e D. Craveli

esce eclettico, gregario, vive da pelagico in mare aperto seguendo le stesse rotte dei tonni. In tarda estate e in autunno si spinge nel sottocosta al seguito dei banchi di pesce di cui si nutre e vi rimane finché trova nutrimento. Si riproduce in mare aperto, con uova galleggianti lasciate in balia della corrente.
Livrea splendida cangiante, con tonalità giallo-oro e sfumature blu-viola, possiede una linea aggressiva e netta, sia nelle forme che nei movimenti.



CLASSE ED "ELEGANCE" PER LA SPORTIVA DEI SETTE MARI


Caratteristica unica la pinna dorsale: lunga, dalla testa alla coda, di colore blu intenso con riflessi maculati di verde. La testa, altro significativo elemento distintivo, ha un profilo quasi verticale, che nei maschi tende a diventare più netto con l’aumentare della taglia e dell’età. Le dimensioni medie, in costante aumento in questi ultimi anni, sono nell’ordine di un paio di chilogrammi, ma non sono rari gli esemplari oltre i 5, con pesi massimi catturati di circa 15 chilogrammi.

Senza tregua

Nuotatrici instancabili, si sono dimostrate valide avversarie, sfoderando una volta allamate tutta la grinta che ne contraddistingue l’esistenza vissuta in continuo movimento. In mare aperto sono sempre alla costante ricerca di relitti e oggetti galleggianti, dove nei loro pressi sostano e cacciano con maggiore intensità. Le loro accostate avvengono solitamente con una logica a noi sconosciuta, infatti non è raro trovarle a decine di miglia per poi in breve tempo puntare decise nei bassifondi.

 


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