Le è stato subito attribuito l’aggettivo
di pesce più bello del Mediterraneo. Sebbene non raggiunga
le dimensioni delle cugine oceaniche, rimane una fra le
specie sportive più ricercate dai trainasti… e non solo.
esce
eclettico, gregario, vive da pelagico in mare
aperto seguendo le stesse rotte dei tonni. In tarda estate
e in autunno si spinge nel sottocosta al seguito dei banchi
di pesce di cui si nutre e vi rimane finché trova
nutrimento. Si riproduce in mare aperto, con uova galleggianti
lasciate in balia della corrente.
Livrea splendida cangiante, con tonalità giallo-oro e sfumature
blu-viola, possiede una linea aggressiva e netta, sia nelle
forme che nei movimenti.
CLASSE
ED "ELEGANCE"
PER LA SPORTIVA DEI SETTE
MARI
Caratteristica unica
la pinna dorsale:
lunga, dalla testa alla coda, di colore blu intenso con
riflessi maculati di verde. La testa, altro significativo
elemento distintivo, ha un profilo quasi verticale, che
nei maschi tende a diventare più netto con l’aumentare della
taglia e dell’età. Le dimensioni medie, in costante aumento
in questi ultimi anni, sono nell’ordine di un paio di chilogrammi,
ma non sono rari gli esemplari oltre i 5, con pesi massimi
catturati di circa 15 chilogrammi.
Senza tregua
Nuotatrici instancabili, si sono dimostrate valide avversarie,
sfoderando una volta allamate tutta la grinta che ne contraddistingue
l’esistenza vissuta in continuo movimento. In mare aperto
sono sempre alla costante ricerca di relitti e oggetti galleggianti,
dove nei loro pressi sostano e cacciano con maggiore intensità.
Le loro accostate avvengono solitamente con una logica a
noi sconosciuta, infatti non è raro trovarle a decine di
miglia per poi in breve tempo puntare decise nei bassifondi.