Ma anche se asciutti
e poco accalorati, i “fratellini”
lasciano sugli indumenti coi quali il sacchetto di stoffa
che li contiene viene
a contatto un certo “non so ché” del quale si farebbe
très volontiers a meno. Il rimedio che ho trovato a questo
inconveniente è abbastanza semplice e s’è
rilevato efficace, benché d’aspetto alquanto improvvisato.
Si tratta d’infilare il classico sacchetto con tracolla
che contiene i bigattini in una busta di plastica da salumeria,
fissando i manici di questa alla tracolla del sacchetto
con un paio di giri stretti
di nastro isolante.
Pur non eliminando gli umori
aromatici prodotti dai bachini, si evita così che di questi
s’impregnino i pantaloni. Il valore aggiunto di questa
soluzione è che nella busta di plastica trovano posto
anche la fionda per pasturare (sul davanti) ed altra busta
di plastica (sul retro) per il ricovero temporaneo e discreto
del pescato. “Che hai preso?”
“Niente.”
E intanto, mentre cammino verso casa, sotto il pancino
porto una spigola di settecento grammi, ancora palpitante
che, in capo a qualche ora, cucinata “all’acqua pazza”,
vi finirà dentro, al sullodato buzzo.
fine prima parte
100
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