Lo ammetto, sono un maniaco. Da quando,
circa dieci anni fa, è cominciata la mia passione per la
pesca ho segnato (ho detto segnato non sognato!) i pesci.
E non solo quelli.
o
segnato galleggianti, piombature, finali, ami ed esche.
Ogni volta che torno a casa, peso, in modo separato, ogni
pesce e registro tutti i dati.
Questo vizio che, raccontato al mio medico di base, porterebbe
ad una visita immediata presso il più vicino centro d’igiene
mentale, con relativa prescrizione di riunioni terapeutiche,
mi è di grande aiuto per confrontare i dati ricorrenti e
cercare di ripercorrere le situazioni che hanno portato
a buone catture.
Santa Marinella
Capo Linaro
7 marzo 1992
sarago 570 gr
Santa Marinella
Capo Linaro
13 marzo 1993
sarago 730 gr
Santa Marinella
Capo Linaro
20 marzo 1994
sarago 680 gr
Altre delle suddette note mi fanno, peraltro,
registrare che, per chi pesca con la canna bolognese nelle
mie zone preferite (il tratto di costa tra Santa Marinella
ed Ansedonia), negli ultimi anni c’è stato un forte incremento
di spigole, un numero costante di orate e una minore frequenza
di saraghi. E per saraghi intendo i “padelloni” da mezzo
chilo in su, non quelle povere bestiole che qualcuno tra
noi pescatori si ostina a tenere per fare la minestra o
la zuppa.