PESCA DA TERRA



Lo ammetto, sono un maniaco. Da quando, circa dieci anni fa, è cominciata la mia passione per la pesca ho segnato (ho detto segnato non sognato!) i pesci. E non solo quelli.

Testo di Paolo Simoni - Foto di D. Craveli e Archivio Pesca e Nautica

o segnato galleggianti, piombature, finali, ami ed esche. Ogni volta che torno a casa, peso, in modo separato, ogni pesce e registro tutti i dati.
Questo vizio che, raccontato al mio medico di base, porterebbe ad una visita immediata presso il più vicino centro d’igiene mentale, con relativa prescrizione di riunioni terapeutiche, mi è di grande aiuto per confrontare i dati ricorrenti e cercare di ripercorrere le situazioni che hanno portato a buone catture.

 

Santa Marinella
Capo Linaro
7 marzo 1992
sarago 570 gr
Santa Marinella
Capo Linaro
13 marzo 1993
sarago 730 gr
Santa Marinella
Capo Linaro
20 marzo 1994
sarago 680 gr


Altre delle suddette note mi fanno, peraltro, registrare che, per chi pesca con la canna bolognese nelle mie zone preferite (il tratto di costa tra Santa Marinella ed Ansedonia), negli ultimi anni c’è stato un forte incremento di spigole, un numero costante di orate e una minore frequenza di saraghi. E per saraghi intendo i “padelloni” da mezzo chilo in su, non quelle povere bestiole che qualcuno tra noi pescatori si ostina a tenere per fare la minestra o la zuppa.


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