PESCA DA TERRA


Per chiudere il cerchio resta l’ultimo problema, come portare l’esca ad una novantina di metri dalla riva; lanciare, infatti, una montatura del genere avrebbe il solo devastante effetto di stordire in modo irreversibile il pesce, trasformando la nostra tecnica da pesca con il vivo a pesca con il morto. Il più usato è, tuttora, l’umido metodo manuale, cioè bagnarsi e trascinare a piedi, fin dove è possibile, la nostra lenza (fortunatamente, come abbiamo detto, i mesi estivi sono i migliore per questa pesca) mentre altri, specialmente quando si è in più persone, si arrangiano con dei canottini o barchette a remi. Le condizioni climatiche, però, ci potranno dare un aiuto, infatti, come ben sanno i frequentatori notturni delle spiagge tirreniche, verso mezzanotte, il ponente che si era alzato nel pomeriggio cala, lasciando il posto ad un vento che, rimanendo costante fino la mattina successiva, soffia da terra verso il mare. A questo punto si mette uno starlite dentro un palloncino gonfiato, lo si sostituisce al piombo della lenza e si lascia il tutto in mare. Il vento penserà al resto, portando lentamente ed in modo naturale la nostra esca alla distanza desiderata. Quando il serra starà per attaccare, gli ascensori, che del resto non erano mai stati fermi, in quanto risentono dei movimenti della nostra esca viva, cominceranno a ballare sempre più nervosamente, fino a schizzare in aria. Sarà quello il momento di dare la ferrata che, comunque, non andrà mai anticipata troppo. Comincerà un estenuante braccio di ferro contro un avversario che tenderà a spiccare salti nell’acqua e lunghissimi traversoni; oltretutto saremo costretti ad usare la frizione del mulinello il meno possibile, per evitare che le possenti mascelle del pesce serra trancino il cavetto d’acciaio. Per lo stesso motivo è essenziale essere muniti di un robusto raffio e maneggiare con molta cautela il pesce anche da morto; abbiamo visto cavetti d’acciaio da 50 libbre doppiati tranciati di netto e, non è stato piacevole, immaginare cosa sarebbe successo se al loro posto ci fossero state le nostre dita!!!


Per informazioni: VIa Aurelia Sud, Vallescaia, 2/B 57023 - Cecina (LI) Tel. 0586 681735 - Cell. 335 7837535 cantieredelfino@hotmail.com

 


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