PESCA DA TERRA


Preliminari
Quando arriveremo alla nostra postazione preferita cercheremo di restare un po’ defilati rispetto al mare (specialmente quando le acque saranno chiare), per evitare che i pesci si accorgano della nostra presenza. Cercheremo, quindi, di frenare la nostra voglia di affacciarci per vedere il fondo ed eventuali pesci perché saremmo a nostra volta visti e le nostre prede, con scarsa educazione, si allontanerebbero senza un saluto e senza nemmeno accettare un caffè. Per questo motivo è meglio evitare sempre d’indossare, quando si va a pesca, colori accesi (vedi cerate da barca a vela) e magliette bianche. Le prime manciate di pastura serviranno soprattutto a vedere dove e come portano la corrente ed il vento, cercando di capire dove poi concentrare la nostra azione di pesca.
La scelta della canna sarà in relazione a due elementi fondamentali: profondità ed intensità del vento. In linea di massima è utile avere una canna di un paio di metri più lunga della propria lenza, per evitare di usare i galleggianti scorrevoli e quelli all’inglese: infatti, i primi levano naturalezza alla lenza, i secondi tendono ad affondare sia nell’azione della trattenuta, sia durante il lieve recupero che ogni tanto è utile praticare per attirare l’attenzione dei pesci sull’esca. Le misure più adatte saranno, quindi, le bolognesi da sei a sette metri. In caso di vento forte, però, i centimetri in più si fanno sentire sia in termini di peso, sia in termini di maneggevolezza, sarà, perciò, consigliabile scegliere delle canne un po’ più corte. In ogni caso non bisogna mai scendere sotto i cinque metri.

Cantiere Tuccoli via Milano (zona idustriale) 57014 Collesalvetti - LI - Tel. 0586 962139 - Fax 0586 962135
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