Molte sono le domande
che mi vengono rivolte, soprattutto dopo qualche bella cattura,
dalle persone che mi stanno vicino e che condividono qualche
momento di svago con la canna bolognese.
Testo di Paolo
Simoni - foto di P. Simoni - M. Simoni - C. Cafasso
e
richieste riguardano soprattutto fili ed ami usati (l’esca
mai, poiché il sacchetto di bigattini eternamente abbracciato
al mio collo non lascia dubbi), posti buoni, peso del galleggiante
usato ecc. ecc. Nessuno mi ha mai chiesto se c’è un periodo
dell’anno più propizio, per praticare il nostro hobby, ottenendo
dei buoni risultati. Ebbene si, esiste
un mese dell’anno in cui vale la pena di provare a pescare
sempre, con ogni tipo di mare e di condizione climatica:
ottobre.
Esaminiamo alcuni elementi (spesso non suffragati da una
cognizione scientifica, quindi facilmente sconfessabili)
che pervadono questo mese di positività e ci saranno utili
per montare in modo giusto le nostre canne.
I villeggianti ed i pescatori improvvisati, che in agosto
ci rendono difficile la vita, sono scomparsi.
Del resto, hanno ragione loro, sia dal punto di vista legale
(dal 15 giugno al 15 settembre è vietato praticare la pesca
sportiva dalla costa con canna ed ami dall’alba al tramonto)
sia da quello etico (nei mesi estivi è impensabile pretendere
di avere il mare in esclusiva).
FINALMENTE
SCOGLIERE LIBERE E LIBERA
AZIONE DI PESCA
Sbigattinare in abbondanza quando a pochi
metri da noi stanno facendo il bagno, rubare il posto ad
un ragazzino alle prime armi o
depositare guadino ed attrezzature varie (spesso
odorose) su un pontile pieno di persone che stanno, tranquillamente,
a prendere il sole (fatti che ho visto compiere con inaspettata
frequenza) sono atteggiamenti da evitare in modo assoluto.
Ma adesso, ad ottobre, il mare
è tutto "nostro" e possiamo programmare con assoluta calma
la "nostra" pescata.