PESCA DALLA BARCA




Lo sapevate che?
L'occhiata, dopo le prime pioggie settembrine, si "abbuffa" delle formiche alate che precipitano durante la loro migrazione sulla superficie del mare.
(Tratto da Atlante dei Pesci dei Mari italiani di F. Costa)

E' comprensibile dunque il comportamento del branco che si allontanerà dall'imbarcazione.Questo in particolare proprio per la specie che stiamo trattando che si muove, mangia, scappa e ''dorme'' solo e soltanto in gruppo. Per rimediare a questo inconveniente dovremo prima di tutto non usare mai terminali al di sotto dello 0,12 di diametro, quindi, ogni tre o al massimo quattro catture, avremo l'accortezza di cambiare l'intero calamento onde evitare sgradite sorprese. Come amo poi è preferibile usare una serie a gambo lungo in modo che la paletta esca dalla bocca del pesce in maniera da evitare il contatto diretto tra il terminale e l'affilata dentatura che contraddistingue la specie. Concludendo, questi sono i due principi su cui dovremo basare la nostra battuta di pesca. Solo se effettueremo un'accurata pasturazione prima e durante la battuta e saremo in grado di non perdere nemmeno un esemplare, potremo fare "gli occhi neri" a questo eccellente e resistente pesce dei nostri mari.

 


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