Quindi prima regola da tenere
sempre in considerazione e di fondamentale importanza
è quella di
dover gettare i "bachini" soltanto fino a quando le occhiate
non avranno raggiunto la nostra imbarcazione. A questo
punto sorge spontanea una domanda: e allora, successivamente,
come ci si comporta? Presto detto, bisogna ricordare che
un buon pescatore è colui che riesce a portare sotto di
sé diversi esemplari di pesci e tenerli in zona per l'intera
durata della battuta stimolando il loro appetito, senza
arrivare a sfamarli. Riepilogando, li dovremo "eccitare",
ma mai saziare e per fare questo dovremo diminuire drasticamente
la quantità di pastura gettata in acqua nel nostro caso
rappresentata appunto dai bigattini. Al massimo dovremo
gettarne una decina (un pizzicotto) in mare in modo da
effettuare una pasturazione capace di creare solo
frenesia. Altro punto essenziale da tenere sempre in considerazione
è il seguente: sappiamo che l'occhiata predilige vivere
insieme ad altri suoi simili formando spesso e volentieri
un unico ed esteso banco di pesci che vive a stretto contatto
e reagisce contemporaneamente e rapidamente ad eventuali
pericoli o ad eventuali sollecitazioni. Questo, definiamolo
stile di vita in comune, può essere sia un vantaggio che
uno svantaggio per il pescatore; un vantaggio perché se
pescheremo correttamente avremo la possibilità di effettuare
diverse catture, ma il tutto si trasformerà in svantaggio
se una volta allamato un esemplare durante il suo recupero
lo perderemo.