PESCA DALLA BARCA


Quindi prima regola da tenere sempre in considerazione e di fondamentale importanza è quella di dover gettare i "bachini" soltanto fino a quando le occhiate non avranno raggiunto la nostra imbarcazione. A questo punto sorge spontanea una domanda: e allora, successivamente, come ci si comporta? Presto detto, bisogna ricordare che un buon pescatore è colui che riesce a portare sotto di sé diversi esemplari di pesci e tenerli in zona per l'intera durata della battuta stimolando il loro appetito, senza arrivare a sfamarli. Riepilogando, li dovremo "eccitare", ma mai saziare e per fare questo dovremo diminuire drasticamente la quantità di pastura gettata in acqua nel nostro caso rappresentata appunto dai bigattini. Al massimo dovremo gettarne una decina (un pizzicotto) in mare in modo da effettuare una pasturazione capace di creare solo frenesia. Altro punto essenziale da tenere sempre in considerazione è il seguente: sappiamo che l'occhiata predilige vivere insieme ad altri suoi simili formando spesso e volentieri un unico ed esteso banco di pesci che vive a stretto contatto e reagisce contemporaneamente e rapidamente ad eventuali pericoli o ad eventuali sollecitazioni. Questo, definiamolo stile di vita in comune, può essere sia un vantaggio che uno svantaggio per il pescatore; un vantaggio perché se pescheremo correttamente avremo la possibilità di effettuare diverse catture, ma il tutto si trasformerà in svantaggio se una volta allamato un esemplare durante il suo recupero lo perderemo.

Per informazioni: VIa Aurelia Sud, Vallescaia, 2/B 57023 - Cecina (LI) Tel. 0586 681735 - Cell. 335 7837535 www.cantieredelfino.it - cantieredelfino@hotmail.com

 


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