TRAINA


In caso di mangianza
La prima cosa da accertare è la specie che la effettua. Non è facile,
ma è necessario capire se si tratta di tunnidi, palamite o altro per due motivi: regolare la distanza delle esche dalla barca e determinare il diametro del terminale. Tutto ciò per non trovarsi impreparati davanti, ad esempio, a tonni intermedi che possono superare i trenta chili. Accertata la mangianza, è necessario procedere con cautela, avvicinandosi lentamente a 5-6 nodi, volgendo la prua verso il limitare dell’attività. E’ fondamentale mantenere la calma a bordo, soprattutto per una giusta scelta e montaggio corretto delle esche. A questo punto lo skipper deve mettere la prua sul bordo esterno dell’attività predatoria e valutare bene la distanza delle esche dalla poppa, in modo da eseguire più passaggi concentrici evitando di passare con la barca nella zona dove il pesce sta mangiando. Se si “taglia” per sbaglio la mangianza il branco dei cacciatori tende ad affondare con il risultato di interrompere inesorabilmente l’azione. Se si tratta di tunnidi o palamite, le ferrate potranno essere simultanee coinvolgendo anche tre canne contemporaneamente. Il divertimento… è assicurato.

AVVISTATA LA MANGIANZA, PROCEDERE CON CAUTELA


La gamma Arvor dispone di 6 dievrsi modelli.
L’ampio pozzetto, agevola le manovre durante la pesca, il profilo d’acciaio inox, protegge la chiglia, l’elica ed il timone, le dotazioni standard, le motorizzazioni entrobordo diesel, forniscono prestazioni affidabili con consumi contenuti e la garanzia della rete vendita ed assistenza e ,
e
ne fanno l’imbarcazione ideale di chi, per pescare, non accetta compromessi.


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