Spesso le spigole più belle viaggiano a 10
- 20 metri dalla battigia, spesso le mormore più numerose
saranno catturate a 70 - 90 metri, ma..se il pascolo è esterno,
se nella schiuma
mangiano solo spigole minorenni, se il pascolo, e capita
spessissimo, delle orate è proprio dietro la turbolenza
o ci rendiamo conto che le spigole di taglia pinneggiano
là dove le acque sono più calme? Allora cari amici se
le mormore che gironzolano a 120-130 metri da riva
riusciremo ad intercettarle anche con un 16 in bobina, ovviamente
con opportuni parastrappi, tanto anche un esemplare da 6
o 8 etti riusciremo a tirarlo a riva, se si tratta di spigole
da chili, di orate da 3 o 4 chili, avrete qualche possibilità
con quell’esile guinzaglio oltretutto immerso n acque probabilmente
con materiali in sospensione e con la sabbia che mossa dalla
corrente lavora sul filo come carta vetro?
ESCHE AERODINAMICHE
PER NON FRENARE
IL LANCIO
Affrontare una battuta con obiettivo grossi
pesci presuppone inoltre esche ben più frenanti di un’arenicola;
sarà una sardina, un bel bibi o un calamaretto.
Allora già l’attrito dell’aria frenerà non poco le nostre
traiettorie, poi quel filo in bobina del 23 (e siamo ai
limiti) o del 25 farà in aria molta più resistenza del 16..
ed i metri caleranno in modo esponenziale.
Nella foto d'apertura con spigola vediamo una
mareggiata ben formata e l’esemplare è stato catturato con
un ground cast proprio oltre il limite della turbolenza
(non dimentichiamo che la prospettiva terra - mare schiaccia
le distanze)
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