PESCA DA TERRA


La pesca di buca
Quella che descriveremo è la tecnica comune che si effettua dalle scogliere naturali e artificiali, mirata alla cattura di labridi, ghiozzi, scorfani eccetera. Una volta giunti sul posto, dovremo scandagliare con cura le buche, anche quelle situate alla base della nostra postazione, senza tralasciarne nessuna, comprese quelle che a prima vista possono sembrare poco profonde o prive di pesci. La semplicità di esecuzione di questa tecnica può farla sembrare povera di emozioni. Errore, la pesca in buca può riservare spesso gradite sorprese sia per la bontà che per la taglia delle prede; inoltre, occorre un buon occhio e praticità di lancio per individuare ed agire nelle zone più fruttuose. Una canna comune di lunghezza attorno ai tre metri con mulinello, farà al nostro caso; l’ideale sarebbe una teleregolabile per pescare nei buchi più difficili. Imbobineremo il mulinello con del monofilo dello 0,25 e il terminale sarà quello classico costruito con filo dello 0,20. Il piombo, da 10 a 30 grammi, sarà scorrevole e verrà fermato da un pallino di piombo spaccato, sotto al quale partirà un bracciolo di circa 10/15 centimetri.L'amo sarà robusto, a gambo lungo, di numerazione tra l’otto e il dodici a seconda dell’esca usata.

GRADITE SORPRESE RISERVATE ALLA PESCA IN BUCA

 


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