Dopo la risalita primaverile dei muggini saltarelli alias
cefali verzelata (Liza saliens), agli inizi dell'estate,
entrano nelle foci dei fiumi e rimangano in zona i muggini
caparelli alias cefali calamita (Mugil capito) e infine,
verso agosto e settembre, fanno la loro comparsa anche
le cosidette garge d'oro o muggini dorati (Liza aurata)
dalle carni buone e delicate.
Testo di Alberto
Marchi - foto di N. Carnimeo e A. Costanzo
e
due ultime specie menzionate in sommario non si comportano
nei confronti delle esche con l'aggressività e la faciloneria
dei cefali primaverili. Sia il caparello che il muggine
dorato infatti, si presentano di solito in pochi esemplari
per volta e quindi non entrano in competizione fra loro
per quanto riguarda il cibo. Per di più questi pesci,
sono sempre sospettosi e diffidano di tutto quanto sia
estraneo al loro ambiente. Di conseguenza abboccano alle
esche quasi sempre… male. Per riuscire a catturare qualcuno
di questi furbacchioni, occorre usare una buona attrezzatura
e possedere inoltre un occhio acuto nonché un tempismo
perfetto per "fulminare" il cefalo al primo immergersi
significativo del galleggiante: qualità queste ultime
che si acquistano solamente con l'esperienza.
PRONTI
A FULMINARE IL CEFALO
AL PRIMO MOVIMENTO
L'attrezzo migliore per la pesca è una canna
fissa telescopica, leggera, ad azione di punta, in carbonio
alto modulo o in carbonio-kevlar, quindi leggera e scattante,
lunga dai cinque ai sei metri. La lenza è formata da un
unico segmento di monofilo super dello 0,12 - 0,15 a seconda
della maggiore o minore trasparenza delle acque, lungo
circa mezzo metro meno della canna, in fondo al quale
viene legato una amo cromato diritto del numero 12 - 10.
Sulla lenza viene montato un galleggiante a fuso da 1,50
- 2,00 grammi, munito superiormente di un’antennina colorata
in rosso fluorescente. La piombatura è formata da una
torpille da un grammo (n°5), al di sotto della quale si
montano a scalare sul filo una serie di tre o quattro
mignonette del numero 6, lasciando sotto la più bassa
almeno 40 centimetri di svolazzo libero.