In genere le ricciole di branco si catturavano prevalentemente
a mezz’acqua, mentre a fondo era più probabile incocciare
una ricciola grande. Negli
anni passati infatti, le grandi ricciole, pur stazionando
ai bordi delle secche, effettuavano ripetute incursioni
in branco, sui sommi e sulle secche vere e proprie.
Nelle ultime stagioni invece le incursioni si sono fatte
più rare e per avere la possibilità di cimentarsi con un
esemplare di taglia bisogna essere nel punto giusto, al
momento giusto e con l’esca giusta.
Le statistiche ci offrono quindi alcuni parametri, che,
seppur con il beneficio di inventario, ci possono aiutare
ad avere ancora qualche bella soddisfazione.
Le ore migliori sono quelle della sera prevalentemente con
il mare calmo, la stagione di pesca è notevolmente slittata
fino a raggiungere il culmine ad autunno inoltrato, toccando
addirittura dicembre e, in alcune aree geografice del sud
Italia, anche a gennaio e febbraio ci sono buone possibilità
di successo. Le grandi ricciole attaccano prevalentemente
le esche a mezz’acqua, quindi, sia con il piombo guardiano,
che con l’affondatore, è da preferire innescare le esche
più grandi a mezzo fondo e quelle più piccole a fondo, ma
soprattutto le ricciole adulte sono diventate sospettosissime,
di conseguenza è necessario invogliarle ad attaccare.