Ad inizio estate le spigole più piccole
entrano nelle foci e dentro i porti alla ricerca del loro
cibo preferito, composto prevalentemente da gamberi e anguilline,
pur non disdegnando altri bocconi rappresentati da arenicole
e perfino dai bigattini.
er
avere delle buone probabilità di catturare un
buon numero di spigole è necessario procurarci l'esca nonché
il brumeggio adatto e, a questo scopo, ci si deve munire
di un guadino con un'apertura di 60 centimetri, munito di
una rete di nylon a maglia fitta con manico di 2 metri.
Con questo si devono esplorare i canali di acqua che scendono
nel fiume, passandolo in immersione fra le erbe e le cannelle
delle rive, catturando così i gamberi necessari sia alla
pesca che al brumeggio.
PRIMA
LA RACCOLTA DELL'ESCA
POI LA CACCIA ALLA "REGINA"
Una volta raccolti,
andranno conservati in una scatolina di legno
di pioppo sopra un letto di alghe umide.
Conviene fare una buona scorta di gamberi vivi e pasturare
con una parte di questi la zona prescelta, la quale sarà
il più vicina possibile alla foce dove l'acqua è in movimento
a fianco dell'erba, delle cannella e dei manufatti artificiali.
Se ci si trova in porto, le esche debbono fluttuare vicino
al fondo accosto alle alghe che rivestono la parete vertiìcale
sommersa dei moli.