PESCA DA TERRA


Ad inizio estate le spigole più piccole entrano nelle foci e dentro i porti alla ricerca del loro cibo preferito, composto prevalentemente da gamberi e anguilline, pur non disdegnando altri bocconi rappresentati da arenicole e perfino dai bigattini.

Testo di Alberto Marchi - foto di A. Marchi e A. Costanzo

er avere delle buone probabilità di catturare un buon numero di spigole è necessario procurarci l'esca nonché il brumeggio adatto e, a questo scopo, ci si deve munire di un guadino con un'apertura di 60 centimetri, munito di una rete di nylon a maglia fitta con manico di 2 metri. Con questo si devono esplorare i canali di acqua che scendono nel fiume, passandolo in immersione fra le erbe e le cannelle delle rive, catturando così i gamberi necessari sia alla pesca che al brumeggio.


PRIMA LA RACCOLTA DELL'ESCA POI LA CACCIA ALLA "REGINA"


Una volta raccolti, andranno conservati in una scatolina di legno di pioppo sopra un letto di alghe umide.
Conviene fare una buona scorta di gamberi vivi e pasturare con una parte di questi la zona prescelta, la quale sarà il più vicina possibile alla foce dove l'acqua è in movimento a fianco dell'erba, delle cannella e dei manufatti artificiali. Se ci si trova in porto, le esche debbono fluttuare vicino al fondo accosto alle alghe che rivestono la parete vertiìcale sommersa dei moli.

 


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