Sedurre i grossi predatori come la ricciola
non sempre è così ovvio come potrebbe apparentemente sembrare.
La sospettosità del carangide è tale da permettegli di identificare
il pericolo anche se questo è ben celato. Ma ci sono esche
alle quali non può dire di no.
Testo di Domenico
Craveli - Foto di D. Craveli, C. Neri e M. Pastacaldi
e
ormai è appurato che le ricciole non si eclissano,
ma basta saperle cercare nelle zone e nelle fasce d’acqua
giuste, è altresì vero che la loro cattura è divenuta quasi
un tabù, specialmente con gli esemplari più grandi. Se fino
a poco tempo fa una bella aguglia o un corposo sugarello
garantivano un’efficace azione attrattiva, oggi non è più
così. Le ricciole hanno imparato con il tempo a schivare
lenze ad ami, e spesso un piccolo scodinzolante boccone
non basta per scatenare i loro istinti di predazione. E’
capitato di vedere grandi banchi di questi cacciatori scorazzare
a galla, e di aver proposto proprio “davanti al muso” sugarelli
sapientemente innescati. Risultato? Le esche sono state
totalmente ignorate nonostante ci fosse un gran numero di
predatori in caccia. Sicuramente un bel calamaro vivo di
dimensioni extra large avrebbe risolto la situazione a nostro
favore. La cattura di tale prezioso cefalopode e dei suoi
consimili, totani e seppie, non è delle più semplici ed
è per questo che la possibilità di utilizzare qualcosa di
alternativo ma altrettanto stimolante, si è rivelata fondamentale
per riuscire a sedurre qualche esemplare da foto ricordo.
ATTRAZIONE
TROPICALE PER COMBATTIMENTI
DI FUOCO
Ecco che la scelta,
all’inizio timida e avventata, è ricaduta sui
barracuda ormai infestanti e presenti con costanza lungo
tutte le nostre coste. I pionieri dell’uso di quest’esca,
come spesso accade, si sono trovati di fronte alla scelta
di innescare lo sfirenide , perché spesso questo “odiato
pesce”, dividendo gli stessi ambienti con occhiate e aguglie,
tra le quali semina il panico, era l’unico candidato utilizzabile
nella vasca per il vivo. Una volta calato in acqua, come
succede spesso durante gli esperimenti, ha dato il massimo
del suo potere “seduttivo” velocemente.