PESCA DA TERRA


L’estate è giunta e come un’armata da combattimento che attacca un castello medievale, vedremo assalire i nostri scogli, regno di pace e di quiete invernale, dai turisti in cerca d’abbronzatura. Approfittiamo così di questi ultimi scampoli che ci rimangono prima che sopraggiunga la frenetica e confusionaria folla d’agosto.

Testo di Marco Trivella - Foto Archivio Pesca e Nautica

a filosofia della pesca da terra si basa soprattutto sul concetto di poter agire con tranquillità nella zona di azione; ovvero senza vincoli di “vicinanza” più o meno graditi. Purtroppo questa condizione che vorremmo sempre presente nelle nostre battute di pesca, con il giungere della bella stagione pian piano andrà a scomparire. I litorali, i piccoli golfi naturali, le insenature e le baie subiranno quell’invasione di massa da parte di vacanzieri in cerca di tintarella e di bagni rigeneranti. Tutto ciò, ahimè, andrà a scapito della nostra passione: la pesca da terra con la bolognese. Per ovviare a questo problema non ci rimane altro che approfittare delle ultime libecciate che, con la loro irruenza ed energia, riescono a tener lontani dalla costa tutti coloro che non amano il mondo della pesca.

TERMINALI PER AFFRONTARE LA SCADUTA DI MARE


Dovremo essere in grado di trovare lungo le scogliere naturali quel sito che ci permetta di pescare anche con mari veramente grossi, poiché solo con queste condizioni, i pesci -in particolare modo saraghi e occhiate- decidono di accostare e perlustrare le zone abituali del periodo invernale. Quindi dovremo riuscire a trovare una zona rocciosa, alta e sicura, protetta dall’irruenza e dalla forza del mare durante la classica libecciata estiva. Dato che non sempre le coste presentano queste caratteristiche, possiamo approfittare della “quiete dopo la tempesta”; ovvero di quel breve periodo che annuncia il ritorno delle condizioni ottimali per il nostro scopo. Cerchiamo di non perdere tempo, poiché durante la bella stagione il mare tende a placarsi improvvisamente e quindi sarà essenziale trovarsi pronti e ben attrezzati sul posto. Con forti correnti e acque torbide, non occorrerà andare troppo per il sottile nella costruzione del terminale che potrà agevolmente superare anche il fatidico 0,16. Le vecchie montature , illustrate con disegni “rinascimentali” sulle riviste da pesca di qualche anno fa, andranno più che bene.


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