Tattica a tutto
campo
La lettura della spiaggia per la scelta della postazione
non è delle più semplici. Le onde ritmiche e
successive, tipiche, non permettono in maniera chiara l’individuazione
dei canaloni, dovremo quindi alternare lunghi lanci a ricerche
nel sottoriva finché non incontreremo la zona di pascolo
che potrebbe essere svelata dall’attività di altri pesci.
Sicuramente nella zona in cui le orate scorazzano l’attività
dei granchi sarà ridotta al lumicino, e quindi già l’integrità
delle esche ai controlli potrebbe essere un segno rivelatore.
Importantissimo è anche saggiare con il piombo la consistenza
del fondo: le orate, e altri interessanti grufolatori amano
stazionare dove quest’ultimo è soffice, specialmente nelle
adiacenze di roccia, posidonia, o formazioni detritiche.
GLI
SPARIDI CHE NON T’ASPETTI
E NON SOLO…
CURIOSITA'
La mormora nelle ore diurne se
avverte una situazione di pericolo si allontana rapidamente
verso il largo. Di notte invece nella stessa situazione
tende ad insabbiarsi credendo così di passare
inosservata.
Non solo orate comunque,
anche le mormore si sono dimostrate nuotatrici di tutto
rispetto, dimostrandosi meno sospettose e ben propense ad
abboccare ai grossi bocconi, specialmente bibi e americano,
destinati alle auree cugine. Carnieri di tutto rispetto,
con prede di taglia, lasciano seri dubbi del fatto che si
tratti solo di eccezioni. Anche i grossi saraghi di primavera
arricchiranno i nostri carnieri con esemplari veramente
belli e inediti.
Vicino gli sbocchi d’acqua dolce potranno capitare anche
grosse spigole in ritardo con l’evoluzione della stagione
che saranno sicuramente le ben venute insieme alle rare
ombrine che sembra stiano aumentando sia in taglia che in
numero.
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