Una bolognese sulla spiaggia, non una bella
ragazza (mi dispiace per qualche lettore che, annoiato da
percorsi e tecniche di pesca, sperava in qualche riga piccante),
ma la canna bolognese, l’antitesi della pesca sugli arenili.
Testo di Paolo
Simoni - foto di P. Simoni e D. Craveli
utto
è nato un pomeriggio di qualche estate indietro,
quando notai sulle creste del mare increspato del pomeriggio
alcuni profili sospetti. Fermo, immobile, con lo sguardo
fisso come un cane da caccia quando punta la preda, il mio
dubbio fu presto risolto. Erano loro, le spigole che si
stagliavano fra le onde, gioia per i miei occhi e per il
mio morale di pescatore appassionato di canna bolognese
e galleggiante, che pensava di avere nella spiaggia una
nemica per praticare la tecnica preferita. Da quel giorno,
se vedete camminare sulle spiagge dedite al surf casting,
tra postazioni fisse piene di cannoni che lanciano 100 grammi
a più di 100 metri, un don Chisciotte con una cannuccietta
leggera e flessibile, saprete il motivo. Cerchiamo allora
di razionalizzare luoghi, periodi, tecniche eccetera.
GRADINO
PROFONDO A POCHI METRI
DALLA BATTIGIA
Le spiagge più adatte
per tentare le spigole sono quelle che hanno
un gradino profondo subito dopo la battigia, perciò quelle
tirreniche (sono pronto ad essere smentito, ne avrei grande
piacere, dagli amici dell’adriatico). Io frequento i litorali
compresi da Montalto e Pescia Romana. Un altro fattore fondamentale
di quelle spiagge è, nel periodo estivo, la regolarità dei
venti. Ogni pomeriggio, infatti, monta uno sbuffo di ponente
proveniente dal mare (per questo motivo i locali lo chiamano
“il marino”), che crea movimento di onde sottocosta; cala
al tramonto e poi, nella notte, è sostituito da una leggera
tramontanina che spira da terra spianando l’acqua che, la
mattina dopo, tornerà ad essere una tavola immobile e trasparente.
Ogni pomeriggio, quindi, l’acqua s’ingarbuglia e le onde
creano una pasturazione naturale che spinge le spigole ad
avvicinarsi fin sotto il gradino. Un altro vantaggio di
quei luoghi è la scarsa frequenza umana; infatti, anche
la domenica, basta allontanarsi un centinaio di metri dalle
zone degli stabilimenti per avere, a qualunque ora, ampi
spazi a disposizione per non disturbare ed essere disturbati
dai bagnanti.