Saremo i giudici della cattura e saremo
solo noi a ricevere appagamento; questo, solo se
saremo stati realmente sportivi. L’impiego di canne molto
flessibili, magari con fili leggermente sovradimensionati,
sarà uno dei primi passi da percorrere per abituarci alle
prede più importanti. Cominciamo, quindi, ad usare canne
da spinning, con fili dello 0,16/0,18 per pescare occhiate,
sugarelli, piccole lampughe e palamite. Se con la stessa
attrezzatura ci misureremo poi con una riccioletta da
un paio di chili, si comincerà seriamente a dare un certo
vantaggio al pesce. Questo sarà il nostro scopo finale.
TERMINALI
SPORTIVI IMPARIAMO
AD ATTENERCI ALLE REGOLE
Nessuna limitazione
è prevista sul carico di rottura o sui materiali da impiegare
per la loro realizzazione.
Potranno essere in nylon o in altri composti adatti a
resistere a dentature taglienti o abrasive. I collegamenti
madre lenza-terminale avvengono quasi sempre tramite interposizione
REGOLE
IGFA
fino a 20 lbs - mt. 4,57
oltre 20 lbs - mt. 9,14
fino a 20 lbs - mt. 4,57
oltre 20 lbs - mt. 9,14
fino a 20 lbs - mt. 6,1
oltre 20 lbs - mt. 12,19
di girelle
con o senza moschettone; solo raramente possiamo trovare
ami legati direttamente sul trave. Vediamo adesso come
dovremo costruire il terminale per essere adeguatamente
pronti ad un combattimento sportivo.
Primo terminale
Con lenza madre diretta, senza cioè un terminale vero
e proprio e con lenza madre più terminale, mediante interposizione
di una girella o moschettone con girella; la scelta di
un sistema rispetto all’altro è a discrezione del pescatore
che valuterà, di caso in caso, quale soluzione
tecnica è più consona alle sue esigenze specifiche di
pesca. In linea generale, il primo sistema è ad esclusivo
appannaggio della pesca alle piccole prede, specialmente
su fondali piuttosto bassi.