In questo articolo parleremo delle esche
naturali, ovvero di quelle di origine animale, di solito
invertebrati marini di acqua
salmastra come anellini (tremolina, muriddu, saltarelli
coreani o cinesi, vermi californiani, arenicole), crostacei
(gamberi, granchi, corbole), molluschi (mitilli, fasolari,
tartufi, vongole, telline, patelle e garagoli), pesci
(sardelle e acciughine intere o a pezzi) e infine larve
di insetti (bigattini). Sempre a questa categoria appartengono
alcune alghe verdi come la filiforme Enteromorpha compressa
la quale, una volta avvolta intorno all'amo, diventa un'esca
ottima per la pesca alle salpe.
Vi sono poi i vari tipi di "impasti" che si ottengono
amalgamando la mollica del pane con formaggi, sarde macinate,
pasta o salamoia di acciughe e altre sostanze più o meno
aromatizzanti (sarebbe più giusto dire "puzzolenti").
ESCHE
NATURALI DI ORIGINE
VEGETALE
Funzione bene anche il semplice pane, del
quale si può utilizzare la sola mollica tratta da un panino
all'olio, il cosiddetto "fiocco", che si ottiene passando
un poco di mollica due volte con l'amo. Si può anche usare
un piccolo pezzo di crosta con un poco di midolla sottostante,
innescata nello stesso modo, e cioè il "crostino". Il
fiocco funziona bene per la pesca ai cefali o muggini
che dir si voglia mentre il crostino, una volta preso
dalla corrente e derivato verso il largo, diventa un boccone
irresistibile per le belle occhiate.