Sembra che la spigola, da sempre
predatore del sottocosta, abbia deciso di frequentare fondali
più consistenti. Il perché non ci è dato sapere, ma noi,
da buoni pescatori, ci adegueremo e adotteremo le tecniche
più idonee per il fatidico incontro con la regina.
Testo di Carlo Neri - Foto di C. Neri e M. Miliani
a
insidiano in tutti i modi per vincere la sua lunaticità,
adottando le tecniche più sofisticate e l’attrezzatura
più all’avanguardia. Stiamo parlando della spigola la regina
d’inverno, uno dei predatori più ambiti della pesca sportiva
in mare. Le motivazioni sono abbastanza semplici e si rifanno
in particolare alla bontà delle
sue carni e alla relativa semplicità d’incontro/scontro
anche con esemplari di taglia super. Attenzione abbiamo
detto incontro/scontro e non cattura. In effetti l’habitat
prettamente costiero e la curiosità la portano spesso a
interessarsi alle esche trainate e a volte destinate ad
altre prede meno impegnative. Ma dall’attacco sferrato,
che spesso rimane fine a se stesso, alla cattura programmata
che porta a successi ripetuti nel tempo, molto ci passa.
UNA
REGINA CHE NON DISDEGNA I "BASSI
FONDI"
Questo serranide, fino a poco tempo fa, era
presente nei mesi invernali nell’immediato sottocosta, mentre
in quelli estivi su fondali più consistenti. Nei
mesi di dicembre e gennaio le grosse femmine frequentavano
l’acqua bassa per motivi di riproduzione. Ma
negli ultimi anni, questa abitudine si è modificata, forse
a causa degli uomini, forse per la scarsità di mangianza
o forse per motivi del tutto estranei al nostro intuito
ed esperienza. Nelle ultime stagioni invernali la tendenza
dunque è stata al “ribasso” portando le spigole a cercare
le zone idonee per la riproduzione e per la caccia a profondità
sensibilmente maggiori. Le franatine di sassi in poca acqua
ed i fondali sabbiosi a pochi metri
dalla battigia, sono stati sostituiti dalle cigliate delle
secche e dagli spartiti rocciosi sulle praterie
di posidonia. Queste variazioni logistiche hanno creato
nuovi stimoli e nuovi adattamenti, portandoci a rivisitare
e a correggere la traina a fondo con gli artificiali destinata
fino ad ieri solo a dentici e ricciole.