PESCA DA TERRA


Il trasporto
Per attenuare la scomodità di trasportare l’attrezzo composto di tre pezzi staccati, ho trovato molto appropriato servirmi di tre fascette di velcro che uso per fare un fascio delle tre sezioni che così saldamente unite, si conducono facilmente. Le strisce di velcro si acquistano a metraggio in merceria ed un metro di “maschio” con uno di “femmina” sono più che sufficienti a formare delle strisce “ermafrodite” che avvolgendosi sulla canna restano bloccate su se stesse. Trovandosi da Ikea, invece, si possono acquistare le strisce di velcro già pronte all’uso cablaggio, con pochissima spesa.

Un montaggio veloce
La canna ad innesti, per sua natura, richiede che la lenza vengapreparata sul luogo di pesca, dove si arriva necessariamente con l’attrezzo smontato. Per velocizzarne l’allestimento, però, si possono preparare preventivamente dei telaietti che recano avvolta tutta la parte di lenza che va dall’amo al galleggiante, già connessa a quest’ultimo con un appropriato nodo e già provvista della zavorra richiesta.
Sul posto, allora, si dovrà soltanto montare la canna e passare il filo proveniente dal mulinello in tutti gli anelli guidafilo; fatto ciò, con un nodo si assicurerà detta lenza madre all’ anello del galleggiante, che già reca sotto di sé lo sbraccio ed il finale.
In questo modo si possono preparare più telaietti ognuno col suo galleggiante già tarato, in analogia a quanto avviene per le lenze di canna fissa.

PRATICITA' DI TRASPORTO E VELOCITA' DI AZIONE

La pazienza premiata
Una volta che si sono accettati i disagi di cui s’è fatto menzione, con il conforto di qualche appropriato accorgimento, si viene ricompensati, per questo, dal piacere di usare un attrezzo dalla forte personalità, in grado di elargire grandi soddisfazioni. Con la canna all’inglese si dispone di un raggio d’azione molto più lungo di quello consentito dalla “bolognese”, e si può pescare in fondali anche molto bassi e frastagliati con grande precisione, similmente a quanto avviene per la blasonata pesca “a mosca”. In accoppiata col galleggiante piombato (il più usato è il tubetto trasparente) questo strumento di pesca rischia di monopolizzare le preferenze di chi insidia prevalentemente la spigola, notte o giorno che sia, tanto all’interno dei porti che dalle scogliere. Anche con mare mosso e controvento si riuscirà sempre a mettere la lenza in acqua, magari ostentando sicurezza e disinvoltura davanti a chi non conosce…”l’inglese”.


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