La pioggia è di bigattini, fiondati
a più non posso dal sottoscritto, il canneto è quello eretto
su una piccola scogliera da due pescatori domenicali, che
dispiegano troppi attrezzi davanti alla loro dea bendata.
La presunzione punita.
Testo e foto di
Massimo Cerino
na
sola spigola ha allietato la mia alba nell’interno
del porto, dopo di quella , più nulla. Sulla
scogliera di terra, di fronte a me, noto che le due infagottate
figure che vi si erano insediate all’alba armeggiano, ad
un tratto, l’una con canna, l’altra con guadino. Ad attizzare
il mio interesse per la scena osservata, interviene repentinamente
la voce che ho in testa, udita il giorno prima, del ripresentarsi
di qualche orata in quello specchio di mare, voce alla quale
non avevo dato soverchio peso, fino a quel momento. Mi
preme verificare e, con l’aria del micione che si reca al
convegno dei topolini, giungo in breve alle spalle
dei due avventori della pubblica scogliera; con il guadino
in una mano e l’ “inglese” nell’altra dico: “Buongiorno”.
SPORTIVITA',
MAI TANTO DECANTATA,
MAI TANTO BISTRATTATA!
Cerco di sembrare innocuo quanto posso, ma
nella loro risposta al mio saluto percepisco un filo d’imbarazzo,
non diverso da quello che proverebbe chi venisse scoperto,
in un cantone, a scambiare intime carezze con la propria
ragazza. Mi accorgo con rammarico che i due
giuggioloni hanno disseminato di canne “a fondo” l’intero
perimetro della scogliera, peraltro esiguo,
e nel frattempo pescano ognuno con la sua “bolognese”, rischiando
anche d’ingarbugliarsi da soli sulle proprie lenze, che
come detto, s’irradiano verso tutti i punti cardinali. Non
posso trattenermi, a questo punto, dal concedermi una piccola
riflessione su questo tipo di approccio alla pesca sportiva,
frutto ovviamente del mio personale modo d’intendere.
In colui che molla in acqua una comitiva di canne da fondo,
magari variamente innescate, e poi si mette a pescare con
la bolognese, io vedo un bimbo al quale i genitori non hanno
saputo far capire che non è il numero di giocattoli che
si porta dietro che garantirà il suo divertimento, bensì
l’affetto che egli sarà in grado di rivolgere ad uno in
particolare, di quei giocattoli.