Non sempre è facile
mirare una tecnica di pesca dalla barca ad una preda specifica
ed è ancora più difficile se si tratta di un pesce come
l’orata. Cercheremo allora di dare il meglio del meglio
di noi stessi e della nostra conoscenza in materia… poi
staremo a vedere.
Testo e foto di Gianmarco Limone
e
dovessimo stabile a priori la preda da catturare
durante una battuta di pesca dalla barca la cosa sarebbe
molto difficile. Per quanto riguarda la pesca dell'orata,
invece, la cosa… Si complica ulteriormente.
Il luogo di pesca
Solitamente la pesca dalla barca si effettua in poste sicure,
dove sappiamo per certo che le nostre prede pascolano. Si
sceglie di norma i fondali sabbiosi o i cosiddetti bianco/neri
(scoglio/sabbia) a profondità variabili tra i 10 ed i 25
metri. Si preferiscono a norma le foci dei fiumi, i fondali
prospicienti le scogliere artificiali e quelli nelle strette
vicinanze d’allevamenti di mitili. Questi ultimi sono solitamente
il cosiddetto posto "catturante".
ORATE
DALLA BARCA UN SOGNO
POSSIBILE
L'imbarcazione
Per la pesca dell'orata non serve certamente una grossa
barca. Sarà sufficiente un natante medio piccolo, che possa
consentirci un veloce avvicinamento al luogo di pesca e
che garantisca un minimo di movimento per i pescatori a
bordo. Parte integrale dell'imbarcazione
sarà l'ancora, che è uno degli accessori indispensabili
per la nostra tecnica. Avendo la necessità di tenere ferma
la barca in un determinato punto dovremo addirittura disporne
di due. Dovendo, infatti, calare le canne nel punto dove
effettueremo la pasturazione, sarà controproducente l'ancoraggio
con una sola ancora, lasciando la barca in balia dello "sbandieramento".
Pertanto, avere a bordo due ancore, è assolutamente “obbligatorio”.
Vediamo adesso come procedere.