PESCA DA TERRA


La pesca dalle coste rocciose con la bolognese, è una tecnica italianissima che vive in questo periodo uno dei momenti migliori. E' praticamente imbattibile per tentare i grintosi sparidi che scorazzano tra la risacca della scogliera. La loro cattura non è mai cosa facile, e non sempre basta un’appetitosa esca per trarli in inganno…

Testo e foto di Domenico Craveli

e onde che si infrangono con violenza sugli scogli, sono un banco di prova durissimo per tutto il complesso pescante. I terminali soprattutto, si trovano in situazioni di forte turbolenza, e oltre a resistere ai grovigli devono garantire una presentazione dell’esca ottimale, che anche in queste circostanze deve essere il più naturale possibile. Forse qualche tempo fa, quando numericamente i pesci erano più presenti, una constatazione del genere non avrebbe retto, sicuramente un boccone nell’onda sarebbe stato attaccato senza particolari sofismi e senza nessun indugio.

IL LEGITTIMO SOSPETTO... DEL SARAGO SMALIZIATO



Oggi, i pesci, sono ben lungi da ingoiare qualunque cosa capiti a tiro, e i pesci gregari, paradossalmente, sembrano più scaltri degli altri. Entrano in competizione raramente e “collaborano” nell’identificazione del pericolo.
Quante volte infatti è capitato che la perdita di un esemplare di sarago durante il recupero ha causato l’allontanamento di tutto il branco. Questo serve per farci capire che ogni cosa può avere importanza ed effetti superiori a quelli preventivati.



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