Il vantaggio di montare
questa seconda girella, consiste nella possibilità
di sostituire facilmente piombi di grammatura diversa. Per
radunare le trigliette vicino alle esche, conviene colorare
il piombo in rosa, in modo che i pescetti lo scambino con
uno dei componenti del banco intento a cibarsi e si invoglino
perciò a partecipare al banchetto. La girella legata in
fondo al filo di bobina, servirà a fermare in basso la corsa
di quella che regge la zavorra e a dare attacco al finale.
Quest'ultimo è composto da circa mezzo metro di monofilo
super dello 0,12-0,15 ed è armato con un amo cromato storto
dei numeri 16-14. Come esche vanno bene quelle morbide:
pezzetti di tremolina, di verme francese o veneziano in
modo che, al primo assaggio, le trigliette si allamino praticamente
da sole. Una volta innescato, si lancia un poco diistante
dalla sponda, si imposta la canna sopra un reggicanne, si
mette il filo in leggera tensione e si aspetta. Un leggero
flettersi oppure un tremolio del cimino, ci segnaleranno
l'avvenuta cattura, al ché non rimane che recuperare
il pescetto allamato. Se la toccate si fanno attendere,
conviene prendere la canna in mano e iniziare un lento recupero
in modo da stimolare la curiosità dei pesci che, dietro
la piccola nube di sabbia sollevata dal piombo, vedranno
l'esca e cercheranno di abboccare.