Nella terza foto
(qui a lato) troviamo una sorpresa, Monica
grande appassionata e titolare di un negozio di pesca
a Lavinio. La condizione
che ha dovuto affrontare è quella del surfcasting più
classico ossia mare mosso e notte. Ora nonostante tante
dicerie sulla supremazia fisica di un sesso sull’altro,
Monica che sicuramente è una donna di corporatura normale,
utilizza delle canne molto potenti e non facili da piegare
con la sola forza. Ecco che tocco l’argomento che mi stava
a cuore. Le distanze di pesca sono le risultanze del binomio
pescatore -attrezzatura, ma qualsiasi sia la canna solo
una perfetta padronanza dei gesti ci consentirà la sua
gestione ed anche il più rigido dei pali potrà essere
addomesticato, ripeto non con la forza ma con la tecnica
e la perfetta conoscenza delle dinamiche che consentano
ad un attrezzo di caricarsi. Troppi pescatori si lasciano
andare ad indebite euforie per improbabili ground o delinquenziali
pendolari (pericolosissimi per gli altri se male eseguiti)
Allora non un segreto ma una piccola grande verità; in
tutti i lanci dall’above al pendolare, contrariamente
a quanto spessissimo accade, è il sinistro e non il destro
a dettare i movimenti e le flessioni della canna: è il
sinistro che tira, è il sinistro che chiude. Vi propongo
un esercizio; procuratevi un manico di scopa e davanti
ad uno specchio eseguite una simulazione della prima parte
del lancio con il sinistro che dovrà essere sempre più
alto del destro e che dovrà portare la canna in avanti.
Vi assicuro non è banale, non è ridicolo, ma se acquisirete
il movimento, come Monica avrete la chiave per piegare
qualsiasi canna. Ciao alla prossima.
Distribuitio da Ifg - International
Fishing Group
Tel. 0828 340316 - Fax 0828 319766 ifg@ifg-fishing.com