Il bolentino di
medio fondale rappresenta una delle tecniche praticabili
dalla barca in grado di dare grandi soddisfazioni. Le difficoltà
non sono poche, ma con un po’ di perseveranza i risultati
non tarderanno ad arrivare.
ecnica
antichissima, il bolentino sta
rivivendo una seconda giovinezza, le tecniche e le attrezzature
di oggi permettono in modo abbastanza efficacie di svolgere
l’azione di pesca anche su fondali impegnativi: 50/60 metri
mantenendo alte le performance di utilizzo, e dando così
la possibilità di catturare prede pregiate esaltandone la
sportività. Le specie catturabili a queste profondità sono
molte, a volte insperate e inaspettate, ma il pesce che
più di tutti rappresenta per antonomasia questa tecnica
è il pagello o fragolino.
QUEL DISCRETO
FASCINO ROSA
Conosciuto alla scienza
con il nome
di Pagellus Erythrinus, è uno sparide che in Italia viene
identificato con i nomi più strani: Lustro in Campania,
Pagao o Pagus in Liguria, Mucco in Sicilia, Fravolino in
Lazio, Pagello in Toscana, Luvaro e Pauru in Calabria. Non
esiste zona nella nostra penisola dove non venga insidiato
da professionisti e sportivi con metodi convenzionali e
non, d’altro canto, l’alto valore commerciale e la bontà
delle sue carni lo rendono uno dei candidati migliori nella
dieta marina mediterranea.