3)Dall’altra
estremità collegheremo il bracciolo , lungo
circa 80 cm, recante l’amo,
il tutto di dimensioni adeguate alle prede presenti e
alle nostre ambizioni. 4) Il terminale così realizzato
verrà collegato alla lenza della canna tramite
un moschettone che si aggancerà alla girella scorrevole.
La sua caratteristica unica è quello di mutare assetto
a seconda delle situazioni. In fase di lancio si presenta
come un “lungo” short rovesciato, con piombo ed esca quasi
alla stessa altezza, ciò vuol dire che la fase di stacco
sarà progressiva e efficace; in fase di attesa e approccio
dell’esca si dimostrerà “assente”, fluido e catturante,
e a preda allamata il piombo si alzerà dal fondo rimanendo
“lontano”, per quanto questo termine si possa usare, da
incagli e ostacoli del fondo. Spesso comunque anche nei
casi in cui il piombo si va ad incastrare, i movimenti
di una bella preda possono riuscire a liberarlo… non sempre,
ma molto più spesso di quanto si possa immaginare.
La costanza che
paga
Sicuramente si tratta di un terminale al quale nelle condizioni
descritte bisognerà dare fiducia, e con pazienza verremo
ripagati.
Non scoraggiamoci di fronte alla perdita di lenze e ami,
il misto è fatto così, non esiste un modo per esserne
immuni, ma la convinzione sarà generosa con prede
difficilmente catturabili in ambienti più comodi.