I fondali misti
rappresentano in ogni occasione un valido hot spot per
molte specie pregiate, ma non sempre i classici terminali
da surfcasting riescono a lavorare bene in questi ambienti
difficili. Vediamo insieme un calamento idoneo che si
rivelerà un valido alleato soprattutto nei confronti delle
grosse prede.
pesso
snobbati per pigrizia o per il timore di incagli,
i fondali sabbiosi misti a roccia o alga, sono un vera
e propria riserva delle più svariate e importanti prede
insidiabili da terra con la tecnica del surfcasting. Tralasciando
le miriadi di specie minori che popolano questi fondali,
saranno i grossi sparidi le mire più ambiziose. Questo
è il regno delle orate, dei saraghi, e delle grandi mormore
solitarie. Se la profondità è elevata è molto probabile
anche la presenza di dentici, che soprattutto di taglia
media, amano grufolare e predare insieme alle auree cugine.
Se il mare poi incomincia a respirare, la grande spigola
sicuramente ci sarà e con l’avanzare della stagione estiva
anche qualche irruento e spietato serra. Per tutti i "palati".
QUANDO
L’ABITO FA IL MONACO...
TUTTO PUO' SUCCEDERE
Nonostante questa
grandissima
varietà di potenziali prede, le difficoltà di presentare
l’esca in maniera ottimale, preservandoci da incagli sia
in attesa, che durante i recuperi di qualche grosso cliente
sono il vero problema primario di chi si dedica a questo
tipo di pesca. I tradizionali terminali come il long arm
sono quelli che rendono in assoluto di più. Se in alcune
condizioni riescono a svolgere in modo efficace il loro
compito, è anche vero che soffrono più del dovuto e spesso
il dubbio di non essere efficacemente in pesca, ci condiziona
a tal punto da influenzare tutta la battuta. L’Antitop
è un terminale geniale, in grado di adattarsi ad ogni
situazione e preda. Confezionarlo non implica eccessive
difficoltà e con un po’ di manualità riusciremo ad ottenere
delle lenze veramente ben bilanciate.