La Corsica, come sa bene chi c’è stato,
non è solo mare, ma fiumi d’acqua fresca che precipitano
a valle da altezze sopra i 2400 metri e laghetti alpini,
tutti buoni custodi di trote fario. In questo articolo
faremo un tuffo nel verde con tre itinerari di pesca a
mosca:
Valle della Restonica, Alto Tavignano, Alto Golo.
a
particolarità di questi corsi d'acqua -brevi e turbinosi-
è quella di avere trote che convivono con anguille e muggini
fino a poche centinaia di metri dal mare. Che l’isola
sia ricca d’acqua appare subito a colpo d’occhio in quanto
è totalmente rivestita di vegetazione fino sulle sponde
del mare. Macchia mediterranea e boschi di eucalipto sulla
costa e, via via che si sale: castagno, faggio e conifere
conferiscono alla Corsica, un raro connubio di ambiente
marino e montano nell’ambito di poche decine di chilometri.
Così la vacanza marina, può essere facilmente affiancata,
con brevi spostamenti, da una pescata alle trote che,
ovviamente, in piena estate, dato il carattere torrentizio
dei fiumi, non sono nella loro forma migliore.
FRA
CASTAGNI, FAGGI E TROTE FARIO
Presentiamo qui tre percorsi (ma ce ne sono molti altri)
che ho verificato personalmente e in cui ho potuto constatare,
al di là dei risultati modesti dato che era pieno luglio,
una discreta quantità di trote fario di buona qualità,
in un ambiente naturale poco toccato da processi antropici.
Il periodo migliore per la pesca è la primavera, anche
se la maggior parte di noi penso che vi acceda prevalentemente
nei mesi estivi. Non so dirvi molto sulle schiuse e sulle
mosche specifiche: quelle due-tre volte che vi ho pescato
l’ho fatto in estate con le classiche mosche da caccia.