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Quante volte ci capita di maledire quelle centinaia di chilometri percorsi per beccarsi un clamoroso cappotto, e quante volte l’invidia per chi è lì ad abitare proprio nei pressi del mare, quasi ci rode. Si perché lui può affacciarsi dalla finestra, vedere quando la condizione è quella giusta e senza troppi sforzi, magari a piedi recarsi in spiaggia. Allora dobbiamo contentarci non proprio della spiaggia sotto casa, magari quella della porta accanto, almeno se andrà male non avremo sprecato ore ed ore di viaggio e tanto carburante..poi magari potremmo tornarci anche domani.

Testo e foto di Mimmo Marfè



n po’ per volta abbiamo dovuto afferrare il coraggio a due mani per calpestare quelle spiagge che poco ci sembravano idonee alle nostre mire. Napoli, città di mare, di spiagge urbane nel senso stretto, dove praticare surf casting, in pratica non ne possiede.
La periferia sud verso l’ex polo di S. Giovanni a Peduccio, tra mezze discariche e residui industriali, lascia intravedere anche un po’ di sabbia, ma roba per veri temerari. Allora dobbiamo contentarci di quelle spiagge presenti oltre la cinta urbana.




LA SPIAGGIA DEL VICINO E' SEMPRE... LA MIGLIORE


Una delle mete più gettonate, in verità da vari anni, è la spiaggia di Capo Miseno, subito fuori del Golfo ma raggiungibile in una trentina di minuti. Era una destinazione classica fino ad una quindicina di anni orsono ed il pesce non mancava, spigole, qualche orata, bellissimi gronghi, anche saraghi, erano le prede maggiormente presenti. Poi un’opera di rifacimento ha portato alla messa in acqua di una serie di nuove scogliere e ci lascio immaginare il fango ed il terriccio, oltre la ghiaia riversato in mare per costruire delle passerelle dove i camion protessero transitare per calare gli scogli in acqua. Poi dopo un po’ di anni si è ristabilito un equilibrio accettabile e con mareggiate provenienti dai quadranti meridionali, qualche bella spigola la si pizzica. Un litorale che lentamente si sta riprendendo è quello che da Torregaveta porta al Lido del Lago Fusaro. E’ una libidine perché volendo ci si può arrivare anche con un trenini tipo metropolitana.


 


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