PER
UN INVESTIMENTO REDDITIZIO, PER UN DIVERTIMENTOGARANTITO,
NASCE LA NOSTRA PROPOSTA DI “SOCIETA’ CLUB”
Stiamo parlando di una occasione unica che unisce divertimento
ad investimento redditizio, e che proponiamo ai lettori
della nostra rivista e a tutti gli appassionati di pesca
all'estero in siti ancora tutti da scoprire.
Testo di Leonardo Innocenti - foto L. Innocenti e A. Costanzo
hiediamo
venia a quei tanti lettori del precedente articolo
(allora trattavasi solo di una idea stravagante “Villaggio
Mobile” non confortata da considerazioni economiche),
che ci hanno scritto in gran numero e ai quali non si
è potuto rispondere a tutti in quanto non avevamo concretizzato
l’idea. Il numero delle lettere
ed il forte vostro interesse, ci ha spinto a portare avanti
l’iniziativa che adesso vi esponiamo. Da otto
anni a questa parte siamo stati a Caboverde molte volte,
visitando alcune delle isole più promettenti dal punto
di vista turistico e della pesca sportiva.
Le valutazioni che andiamo facendo e le modifiche alle
idee originarie, sono state dettate dall’interesse primario
di una Società costituenda che è, e deve essere,
quello di poter fare un Bilancio positivo e ciò è raggiungibile
se si perseguono contemporaneamente più obiettivi e precisamente
una soddisfazione di carattere patrimoniale (rivalutazione
del valore dell’appartamento acquistato ed alienabile
in qualsiasi momento), e soprattutto un buon risultato
gestionale (fruttuosità annua del capitale investito).
UN "MONDO
NUOVO" ANCORA TUTTO DA SCOPRIRE
Ai suddetti favorevoli
aspetti economici, vada a sommarsi anche la soddisfazione
di una vacanza (quando i soci se lo possono
permettere), in luoghi che forniscono risultati eccezionali
di pesca, senza che manchino le attrezzature adeguate
per effettuare tutti i tipi di tecniche possibili. Nella
norma, in questi luoghi, le attrezzature da pesca e le
tecnologie connesse, o sono mancanti o sono eccessivamente
costose se noleggiate individualmente. Da economista
universitario qual è il sottoscritto (insegno
“Creazione e Gestione d’Impresa” alla Facoltà d’Ingegneria
dell’Università di Firenze), mi sentivo di
presentare al pubblico italiano, una proposta che non
tradisse la mia professionalità, e pertanto - la prima
decisione da prendere - era quella relativa alla scelta
dell’isola sulla quale effettuare il primo modesto investimento-insediamento.