-In questa seconda parte dell'itinerario parleremo
dell'ambiente e di Tamsweg, degna cornice del Longa: una
cittadina deliziosa con gli edifici della piazza centrale
affrescati e per metà costituiti da bar e ristoranti all'aperto
che ospitano camminatori, alpinisti, amanti della montagna,
dell'equitazione e della bicicletta e anche noi, pescatori
e cercatori di funghi a tempo perso.
Testo e foto di Alvaro Masseini
e
case intorno sono con basamento di pietra e poi la struttura
in legno con i tipici balconi interamente ricoperti
di gerani e petunie multicolori. Le boscaglie di conifere
che coronano la valle oltre che caprioli, cervi e galli
cedroni che a noi piace solo vederli e sentirli cantare,
sono anche piene di funghi compresi
i prelibati Boletus edulis il cui sapore e
gusto non è molto lontano da quelli nostrani. Lungo il
torrente si aprono distese di prati-pascolo popolati da
mucche da latte e vitelli che danno all'ambiente un che
di arcadico.
UNA VACANZA ALL'INSEGNA DELLA NATURA INCONTAMINATA
Chi decide di passare
una vacanza a Tamsweg, nella valle del Longa e della Mur,
nel caso sia accompagnato da fidanzata o familiari, non
dovrà subire le abituali pressioni di chi è costretto
ad aspettare sulle rive del fiume per ore che il gioco
abbia termine, la cittadina offre piacevoli passatempi
per molti gusti:
l'equitazione dentro
l'incanto dei boschi di pini e betulle, la
bicicletta per strade a scarsa o nulla intensità di traffico,
due grandissime piscine (coperta e scoperta) con idromassaggi
e giochi d'acqua e, in estate e primo autunno la ricerca
dei porcini nei boschi circostanti. L'alimentazione
è notoriamente buona, solo i vegetariani stretti possono
avere qualche difficoltà, e il caffè espresso
ve lo fa il Caffè Verdi nella piazza
centrale di Tamsweg, locale gestito da un signore
italiano residente lì da molti anni. I prezzi per vitto
e alloggio sono sensibilmente più contenuti che da noi.