Spiagge lunghe
decine di chilometri, profonde e cupe nei colori. Salti
in acqua che spesso connotano la presenza del predatore.
Ma spiagge dove specie di giorno è praticabile
il surf casting in pantofole e dove i cento e più
metri possiamo dedicarli ad altre situazioni. La costa
tirrenica della Calabria settentrionale è così
connotata e non potrete sbagliarvi per il tanto cemento
che devasta la litoranea.
Testo e foto
di Mimmo Marfè
iamo
in Calabria, lato Tirrenico, da poco abbiamo
abbandonato lo svincolo che a nord porta a Maratea; il
primo impatto dopo la bella e selvaggia discesa sulla
fondo valle Noce è da incubo. Una
distesa di casacce che un babbo natale cattivo sembra
aver perso in volo dal proprio sacco; lidea
è del disordine e del caos; poi passiamo per il
monumento allitalica stoltezza, Scalea, vero emblema
di quanto luomo possa devastare territori bellissimi
fino a 30 o poco più anni orsono: una colata di
cemento che poco a che vedere con una cittadina balneare...
poi piano piano le cose iniziano a ritornare ad una dimensione
più solare.
OTTIME
PESCATE NEL CUORE PULSANTE DEL TURISMO
Spiagge del Lao
e dellAbbatemarco, poi in lontananza
lisolotto di Cirella, in fondo Diamante, città
dei murales ed ancora usciti dal paesino la lunga distesa
sabbiosa lascia il posto a cale di qualche centinaio di
metri, ma anche meno, che si alternano a tanta fertile
roccia regno dei bolognesari,
dei saraghi, delle occhiate. In fondo a qualche
chilometro intravediamo Belvedere marittima ma qui ci
fermiamo. Scalea con i suoi orrori mantiene comunque una
lunga e larga spiaggia, impraticabile in estate ma pescosa
negli altri periodi.