-Il Longa, torrente austriaco nei pressi di Tamsweg,
è sicuramente un'eccezione nel panorama delle acque europee.
Vediamo perchè. Non che in Austria, come in Slovenia e
Croazia non ci siano ancora fiumi con eccellente ualità
delle acque, ma è la fauna ittica che ormai, dove più
dove meno, è fatta di pesci adulti immessi direttamente
da allevamenti intensivi.
Testo e foto di Alvaro Masseini
rmai
tutti sanno che alcune associazioni di pescatori, amministrazioni
eccetera più coscienziosi e con ticket più
alti, prendono gli esemplari da vasche in terra battuta
a bassa intensità di popolazione ittica, cosa che garantisce
soggetti
integri, privi delle abituali abrasioni, mutilazioni di
pinne e code, ma sempre di pesci d'allevamento si tratta.
Animali il cui successo riproduttivo
in ambiente naturale è scarso o nullo e il
cui comportamento alimentare, resistenza, combattività
ecc, sono assai lontani dagli esemplari selvatici. Il
Longa a differenza di tutto questo che ormai costituisce
la norma anche la dove si pagano permessi salati,
rappresenta un'eccezione: ha solo pesci autoctoni nati
da uova fecondate nel vivo delle correnti calcaree da
riproduttori naturali. Un gioiello insomma, una favola
dal sapore antico in cui le nebbie mattutine, il profumo
del caffè lungo sorseggiato lungo il fiume insieme a quello
intenso del muschio umido e delle mucche da latte che
pascolano nei prati adiacenti, fanno
tutt'uno con le catture di trote, temoli e salmerini in
non pochi casi di taglia assolutamente apprezzabile.
GESTIONE PRIVATA E RISPETTO DI ACQUE RICCHISSIME
DI PESCI
E' chiaro che tutto
ciò non poteva avvenire spontaneamente, data la pressione
di pesca esistente e l'ancora presente desiderio
di molti di portare a casa trote da porzione. Questo risultato
non poteva scaturire che dall'esperienza, dal lavoro,
dalle competenze e dall'amore per la pesca di un
gruppo di moschisti italiani che hanno trovato qui, dove
i fiumi si danno in concessione a gestori privati purché
rispondenti a determinati standard di qualità, un valido
campo di applicazione di un loro progetto (diciamo pure
sogno) che consisteva nel riportare 12 chilometri di un
medio torrente di montagna alle condizioni che quaranta,
cinquant'anni fa erano comuni a molti nostri corsi d'acqua
alpini e appenninici. E' la qualità
totale che si è privilegiata, rinunciando a semine sconsiderate,
applicando un rigoroso "no kill", proteggendo
e sorvegliando il Longa non solo da eventuali bracconieri,
ma anche da qualsiasi insidia che la modernità possa apportare.