-Si
sa, nei luoghi dove ci si è divertiti, potendo, si tende
a tornarci. Così per il secondo anno consecutivo e per
la terza volta, siamo nella Lapponia svedese, ospiti del
Lodge di Marino Rota.
uest’anno
c’è una novità, non positiva: la stagione è indietro
rispetto al normale calendario stagionale di almeno 15
giorni, ma non potendo posticipare l’andata…prendiamo
le cose come stanno. Il grande fiume, il Vindel, con molti
temoli artici anche di buone dimensioni è inavvicinabile.
Ha oltre un metro d’acqua in più del suo normale
ed è già difficile per fare raffting, figuriamoci per
la pesca a mosca! Ci sono tuttavia i molti affluenti e
molti laghi e quindi la partita anche se con un po’ più
di difficoltà, può essere comunque giocata.
AMBIENTE
PURO, DIVERTIMENTO,
OGNI GIORNO TANTE CATTURE
Prendere una decina
di lucci al giorno a mosca, anche se non di
grosse dimensioni, è una esperienza che può essere fatta
solo da queste parti dove ce ne sono davvero tanti. E
allamarne una decina significa vederne, avvertirne la
presenza, almeno del doppio. Il gran divertimento nella
cattura del luccio è quando si pesca sottoriva in pochi
decimetri d’acqua trasparente, praticamente a galla e
la dinamica del breve e veloce scatto e dell’aggancio
avviene tutta sotto gli occhi. Il pesce esce dal nulla
(cioè da un mimetismo totale fra le alghe) e si materializza
in una frazione di secondo per avventarsi sull’esca e
già la canna vibra e si contorce nelle forte iniziale
resistenza del pesce.