ITINERARI ESTERI PESCA A MOSCA

LAPPONIA SVEDESE


-Si sa, nei luoghi dove ci si è divertiti, potendo, si tende a tornarci. Così per il secondo anno consecutivo e per la terza volta, siamo nella Lapponia svedese, ospiti del Lodge di Marino Rota.

Testo e foto di Alvaro Masseini

uest’anno c’è una novità, non positiva: la stagione è indietro rispetto al normale calendario stagionale di almeno 15 giorni, ma non potendo posticipare l’andata…prendiamo le cose come stanno. Il grande fiume, il Vindel, con molti temoli artici anche di buone dimensioni è inavvicinabile. Ha oltre un metro d’acqua in più del suo normale ed è già difficile per fare raffting, figuriamoci per la pesca a mosca! Ci sono tuttavia i molti affluenti e molti laghi e quindi la partita anche se con un po’ più di difficoltà, può essere comunque giocata.

AMBIENTE PURO, DIVERTIMENTO, OGNI GIORNO TANTE CATTURE


Prendere una decina di lucci al giorno a mosca, anche se non di grosse dimensioni, è una esperienza che può essere fatta solo da queste parti dove ce ne sono davvero tanti. E allamarne una decina significa vederne, avvertirne la presenza, almeno del doppio. Il gran divertimento nella cattura del luccio è quando si pesca sottoriva in pochi decimetri d’acqua trasparente, praticamente a galla e la dinamica del breve e veloce scatto e dell’aggancio avviene tutta sotto gli occhi. Il pesce esce dal nulla (cioè da un mimetismo totale fra le alghe) e si materializza in una frazione di secondo per avventarsi sull’esca e già la canna vibra e si contorce nelle forte iniziale resistenza del pesce.


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