Chi ama il mare
e la pesca, chi ama l'estate, il dorso nudo e la barca,
mal si adatta all'inverno e, anche se il nostro mare sa
e può regalarci tante emozioni anche coi brividi, è legittimo
volare (non solo metaforicamente) sulla cresta delle onde
oceaniche o dei mari tropicali e filare una canna per
misurarsi con un pesce vela o chissà, con un marlin, un
wahoo, una lampuga o qualsiasi altra "bestia" che ti strappa
di mano il filo... e ti fa raddoppiare i battiti cardiaci.
Testo di Carlo
Neri - foto di C. Neri, M. Pastacaldi e A. Costanzo
prile,
siamo giunti ad un periodo dell'anno che chi
come noi abita il Mediterraneo non ancora caldo e perturbato,
sogna o ha già programmato una vacanza di pesca nei paradisi
tropicali. Autotrasportiamoci
dunque alle Maldive, a Cuba o nel Messico e
vediamo come comportarci per vivere al meglio la fantastica
avventura iniziando a parlare proprio delle varie opportunità
di pesca, delle situazioni a cui andiamo incontro e a
quant'altro ci viene per la mente derivante dalle nostre
esperienze vissute in quei mari.
SOLE,
MARE, BARCHE E PESCI
DA SOGNO
Partiamo
dunque ed iniziamo da quei personaggi più ambiziosi fra
noi che mirano subito all'obiettivo più alto: il marlin.
Il gigante rostrato non lo si
trova in tutte le acque e in tutti i periodi dell'anno
e occorre sapere che in una battuta di pesca difficilmente
ci saranno decine di ferrate o multistrike o folli combattimenti
a breve distanza l’uno dall’altro; tutt'altro una o al
massimo due "partenze" delle canne al giorno e quindi
tante, tantissime ore di traina e sovente un solo combattimento
che si protrarrà a seconda dell'esperienza nostra e della
voglia e bravura dello skipper per più ore. Per questo,
la consapevolezza di non soffrire il mare e la preparazione
fisica e psicofisica sono importantissimi. Sottolineiamo
che il cimento col grande marlin
è duro anche per i più esperti e che non ci sono forme
di paragone con pesci dei nostri mari, ivi
compreso il tonno. Quest'ultimo, non certo per potenza
e resistenza, quanto per assoluta diversità di comportamento
in acqua e resistenza alla cattura.