Veniamo
alla spiaggia; gli squali sono presenti, in particolare
lo squalo grigio ed un bel pesciotto vivo lasciato andare
in corrente di notte potrà regalarci l’emozione del nostro
primo vero squalo ma... se il mare sarà in scaduta e sarà
ancora giorno allora preparatevi alla più clamorosa pescata
di saraghi, di piccoli dentici e pesci serra, di mormoroni,
perché se non ci sarà in giro la bestiaccia allora sarete
voi a dire basta. Forse due canne sono anche eccessive, converrà
armarne una sola, magari con un terminale a due ami innescati
a sardina o calamaro perché la sarabanda potrebbe non darvi
il tempo per il controllo di una seconda canna. Qui non saranno
necessarie prestazioni balistiche da top caster, il pesce
mangia a distanze anche brevi e pertanto non sarà necessario
nemmeno caricare i mulinelli con fili sottili; uno 0,30 sarà
assolutamente in grado di gestire la situazione. Altra storia
quando arriva il buio; i grufolatori quasi scompaiono.
Allora canna potente, filo grosso, ma proprio grosso in bobina
(diciamo 0,60) terminale metallico ed ami tipo circe di grosse
dimensioni dove innescheremo la vittima predestinata alla
fauci del grosso predatore. Mi raccontano che la media degli
squali è intorno ai 20 - 30 chili; poca roba? Ho visto le
foto di qualche grigio da 30 chili e non mi piacerebbe incontrarlo
in mare. Ma eravamo partiti con altre mire e nella foto dedicata
potete ammirare uno dei pesciotto frequenti anche nei nostri
mari: l’aguglia. Ma questa nella foto quanto sarà grossa?
Immaginate una canna da bombarda e la stessa aguglia che attacca
la nostra esca. I nostri amici sono stati previdenti infatti
la canna utilizzata è una delle più potenti in circolazione
ossia la Trio. Ma sarebbe stato proprio impossibile tirarla
in secco con una potente canna da bombarda?