"Mi stai uccidendo, pesce. Pensò il vecchio. Ma hai il
diritto di farlo. Non ho mai visto nulla di grande e bello
e nobile come te, fratello. Vieni a uccidermi. Non mi
importa chi sarà a uccidere l’altro." (Ernest Hemingway)
Testo di Riccardo Parrini (www.apescaconnoi.it)
- foto di C. Neri e M. Pastacaldi
l
Marlin, il sogno di ogni pescatore sportivo.
Nessuno meglio di Hemingway è riuscito a descrivere l’emozione
che un uomo può provare sfidando la forza della natura.
Quando si parla di marlin si pensa immediatamente a luoghi
esotici, sperduti, impossibili da raggiungere; ma si può
incontrare il "re dell’oceano" anche a poche ore d’aereo
dall’Italia.
L’arcipelago delle isole Canarie, che dista poco più di
tre ore dall’aeroporto di Malpensa, è collocato nell’Oceano
Atlantico all’altezza del Marocco.
MARLIN
DI CASA
NOSTRA... O
QUASI
E' nel mezzo di
una delle più importanti zone
migratorie dei grandi blu marlin atlantici, che si dirigono,
nel periodo estivo, dall’equatore alle isole Azzorre.
Nell’agosto 2000 mi sono recato in vacanza nell’isola
di Gran Canaria, la più meridionale dell’arcipelago e
la più conosciuta per la pesca d’altura ai grandi rostrati
oceanici. Ciò che caratterizza le acque del sud dell’isola
è la massiccia presenza di mangianze di bonitos, che attirano
i grandi e affamati marlin di passaggio. Proprio grazie
ai bonitos, che generalmente sono usati come esca viva
nella traina lenta, è giunta la più inaspettata delle
catture.
Trainando sei mini-konahead, con l'intento di procurarci
della carnada (così viene chiamata dai pescatori locali
l’esca viva) un blue marlin, poi stimato 130 kg, ha abboccato
all’esca bianca/blu montata sulla attrezzatura da 30 libbre
Un'ombra scura comparsa dal blu, il rostro che colpiva
l'esca, schizzi di acqua da tutte le parti, la canna piegata
all'inverosimile, la cicala del mulinello che strideva
all'impazzata e lui, il blue marlin che con ripetuti salti
si allontava velocissimo da me.