ITINERARI ITALIANI


Il bolentino d’altura ha dato molti meno occhioni degli anni scorsi, ma in compenso molte più cernie, fino a trenta chili, e tanti squali di fondale che pesavano in media sette-dieci chili. Qualche nasello e qualche pesce lama. Abbiamo allamato anche un paio di pescispada. Esca sempre sardina, innescata intera o tagliata a pezzi grossi e legata sugli ami col filo elastico, terminali con trave da un millimetro e mezzo, piombo da un chilo o anche un chilo e mezzo a seconda della corrente, braccioli da novanta centesimi (oppure in treccia d’acciaio se ci si trova alle prese con gli squali spinaroli) e ami del 6/0, irrinunciabile una lampada stroboscopica molto potente. Entusiasmanti poi le battute long range, cioè su secche situate da quaranta a più di settanta miglia dalla costa. Gronghi da trenta chili, grosse cernie, naselli, occhioni di più di due chili e ogni altra cosa. Ovviamente però si tratta di battute di pesca molto impegnative, lunghissime e faticose, riservate esclusivamente a chi ha già un po’ di esperienza. Abbiamo concluso la stagione con una favolosa aguglia imperiale in traina d’altura.

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