ITINERARI ITALIANI


Anche pescando sulle mangianze a vista, situazione in cui di solito si va a colpo sicuro, alcune volte i pesci non ne hanno voluto sapere delle esche. Spesso per avere un buon numero di abboccate decise bisognava aspettare le ore del tramonto. I tonni sono arrivati più tardi del solito, ma dopo la prima settimana del mese di agosto, in mezzo alle Bocche di Bonifacio ci sono stati dieci o quindici giorni di fuoco: sono state rarissime, forse nessuna, le uscite di mezza giornata senza almeno una ferrata.
Dopo la sciroccata forte del ventidue agosto però hanno rallentato parecchio l’attività, e la frequenza delle abboccate è scesa di brutto, mediamente una ferrata ogni due o tre uscite. Chi ne ha presi di più pescava leggero, terminali in fluorocarbon anche inferiori alle cento libbre e ami del 6/0, niente doppiatura, solo una girella Sampo da cento libbre senza moschettone fra lenza madre e terminale. Abbiamo provato parecchio anche col vivo, ma la classica sardina morta ha reso di più nella maggior parte dei casi. Il vivo è stato vincente quando i tonni mangiavano proprio in superficie, rompendo il pelo dell’acqua.

Per informazioni: Andrea Lia - Tel. e Fax 0187 778480
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