Anche pescando sulle
mangianze a vista, situazione in cui di solito si va a colpo
sicuro, alcune volte
i pesci non ne hanno voluto sapere delle esche. Spesso per
avere un buon numero di abboccate decise bisognava aspettare
le ore del tramonto. I tonni sono arrivati più tardi del
solito, ma dopo la prima settimana del mese di agosto, in
mezzo alle Bocche di Bonifacio ci sono stati dieci o quindici
giorni di fuoco: sono state rarissime, forse nessuna, le
uscite di mezza giornata senza almeno una ferrata.
Dopo la sciroccata forte del ventidue agosto però hanno
rallentato parecchio l’attività, e la frequenza delle abboccate
è scesa di brutto, mediamente una ferrata ogni due o tre
uscite. Chi ne ha presi di più pescava leggero, terminali
in fluorocarbon anche inferiori alle cento libbre e ami
del 6/0, niente doppiatura, solo una girella Sampo da cento
libbre senza moschettone fra lenza madre e terminale. Abbiamo
provato parecchio anche col vivo, ma la classica sardina
morta ha reso di più nella maggior parte dei casi. Il vivo
è stato vincente quando i tonni mangiavano proprio in superficie,
rompendo il pelo dell’acqua.