ITINERARI ITALIANI


Ormai da qualche anno, gestisco un centro di charter di pesca in Costa Smeralda, cioè, per i pochi che non l’avessero presente, nel nordest della Sardegna. Quindi da giugno a metà settembre pesco tutti i santi giorni (che il maestrale permette), nella zona intorno all’arcipelago della Maddalena e alle Bocche di Bonifacio.

Testo e foto di A. Aleandri

l che vuol dire, stando al contatore del mio Volvo, circa seicento ore in poco più di tre mesi a caccia di ricciole, dentici, tonni, cernie e un bel po’ di altri pesci. Ora, sperando di essere utile a chi la prossima estate andrà in vacanza da quelle parti con l’idea di calare di tanto in tanto una lenza, vi racconto nel dettaglio come è andata l’ultima stagione, cioè quella 2002. Il meteo è stato terribile, costringendomi ad annullare tantissime uscite; l’estate vera e propria è durata in pratica dal dieci al ventitré agosto. Comunque, pur dovendo pescare in condizioni spesso al limite dell’affrontabile, ecco cosa abbiamo preso (e come) durante tutta la stagione. Per la traina, giugno come al solito è stato buono per i dentici, anche nelle poste più vicine a Porto Cervo se ne sono presi un parecchi anche se non tanto grossi (quattro chili in media).

GRANDI PREDE NEL CUORE DEL MEDITERRANEO

Le aguglie a inizio stagione sono abbastanza rare, ma come esche hanno funzionato bene anche gli sciarrani (facilissimi da pescare, un po’ meno da mantenere abbastanza vivaci), le occhiatine e soprattutto i sugarelli medio-piccoli. Io non uso mai Rapala e monel, ma chi lo fa ha avuto le sue soddisfazioni. I dentici veramente belli si sono fatti vedere solo più avanti, da luglio in poi ne abbiamo preso qualcuno anche sopra ai dodici chili, sia a traina col vivo che a drifting, pasturando e calando una sardina innescata vicino al fondo. Le prime ricciole sono arrivate a inizio luglio, ma non sono state tantissime e nemmeno enormi (fino a quindici chili al massimo), e sono durate, seppure a singhiozzo, fino alla fine della stagione. Mangiavano all’aguglia (che da luglio inoltrato in poi è facilissima da pescare trainando un verme coreano) ma ancora meglio al sugarello di qualsiasi dimensione, il quale ha anche il vantaggio di mantenersi in perfetta forma nella vasca del vivo per tantissime ore. La traina di superficie ai tombarelli ha dato risultati incostanti.


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