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Già la parola "giardini" evoca un'immagine di verde, di frescura, di vegetazione lussureggiante e d'acqua, di fontane, ruscelli . Se poi i giardini sono nientemeno che de la Reina, cioè regali, allora tutto va innalzato a potenza e lo spettacolo è quello da "effetti speciali". Con una aggiunta, che le acque dei Giardini sono zeppe di pesci di ogni tipo : bonefish, barracuda, tarpon, cubere, jack cravell, snapper, squali della barriera corallina.

Testo e foto di Alvaro Masseini

Bonefish
Il bonefish comunemente chiamato Silver Ghost (fantasma d'argento) è il pesce più rappresentato e nelle flats ce ne sono grandi branchi che l'abilità delle guide permette di avvicinare, osservare e pescare. I bonefish sono un po' dappertutto e sono il pesce più "divertente", più facile, più "generoso". Vive in gruppo, ha bocca morbida, è d'appettito ed è potente. Inoltre non ha squame taglienti, aculei, pinne abrasive o denti acuminati, tutti elementi che hanno il loro peso quando si pesca immersi fino all'inguine in acque oceaniche, con scarpe da ginnastica, pantaloncini corti e camicia leggera. I segreti per pescarlo sono tre, più facili a dirsi che a farsi: va avvistato a distanza, capito la direzione di marcia e lanciato davanti al gruppo di uno due metri. L'avvistamento può risultare banale quando pascolano nelle distese di posidonia in acque molto basse, in assenza di vento e con le pinne dorsali o caudali fuori dall'acqua, o molto difficile quando stazionano su di un fondo mimetico con sopra un metro d'acqua increspata dal vento.

L'ABILITA' RISIEDE NELL'AVVISTAMENTO DEI "FANTASMI"


Qui risiede l'abilità e l'opera indispensabile della guida che li avvista , ve li segnala, ve ne indica la direzione di marcia perché possiate opportunamente lanciare. La ritrazione della coda di topo è rapida e va effettuata ad intervalli brevi finché la lenza si arresta, si ferra alzando la canna e si lascia "libero" il pesce di correre i suoi primi trenta o quaranta metri. Fondamentale in questa fase è accertarsi che la coda non sia in nessun modo avviluppata al mulinello, che sia libera, perché il pesce sfila velocissimo e qualsiasi blocco possa subire la coda nel dipanarsi, qualsiasi finale (O,28, 0,30, 0,35) si rompe d'impatto. Le sbadataggini o le imperizie che vi fanno perdere la preda e, dopo la seconda o terza volta, imbestialire la guida, sono nell'ordine: una incapacità congenita di intravedere i pesci sotto la superficie dell'acqua, lanci non tempestivi al momento che la guida vi segnala la giusta posizione del branco, lanciare la coda di topo sopra il branco. Non è facile immaginare cosa potrebbe essere un bonefsh di 10-15 chili! Tutti gli intenditori sono d'accordo nel dire che nel rapporto peso-forza, sia il pesce più potente.


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