Siamo partiti in un
grigio inverno di fine gennaio; poche ore di volo ed eravamo
in un’esplosione di colori, aromi e profumi. E poi il mare,
il Maldivian Sea ci ha accolti, cullati e coccolati nelle
sue impareggiabili isole d’acqua: gli atolli.
are
una crociera alle Maldive può sembrare in un primo momento
un salto nel vuoto. Troveremo il comfort di una struttura
a terra? La navigazione sarà tranquilla? E poi, la vita
di bordo con altre persone, cosa potrà riservarci? Siamo
sinceri, questi ed altri pensieri sono legittimi ad una
prima analisi, ma per dare un colpo di spugna a tutto, l’unica
cosa è… provare e poi, se siamo capaci, raccontare, altrimenti
potremo sempre ricordare e vi assicuro che i ricordi saranno...
bellissimi. Noi l’abbiamo fatto e con questi verbi all’infinito
abbiamo terminato la prefazione e, idealmente, dall’aeroporto
di Malè vi invitiamo a seguirci sul Dhoni che ci traghetterà
sulla nostra motonave: la Island Warlock, lunga 33 metri,
larga 8, dotata di 8 cabine doppie tutte con bagno e oblò
verso il mare: una meraviglia.
IL
CLIMA CI AVVOLGE INFONDENDO
TRANQUILLITA'
La prima sensazione?
Il clima che ci avvolge e ci riempie, infondendoci una strana
tranquillità. E poi il mare… chiamalo mare!
Già dal porto il Maldivian Sea presenta le sue credenziali:
bello, pulito e trasparente. Questi aggettivi, però, non
rendono bene l’idea… forse fantastico è l’unico che si avvicina
un po’ di più alla realtà. Già, fantastico, e abbiamo avuto
modo di constatarlo subito, in navigazione nell’atollo di
Malé Sud, verso la nostra prima meta: Embudhoo Thila; lì
verrà fatta la prima sosta, la prima immersione, il primo
abbraccio con l’universo Maldive anche per chi non andrà
sott’acqua e farà “semplicemente” snorkeling.
Ma torniamo a noi, chi ama il mare e i suoi abitanti non
può fare a meno di buttare un occhio sulla superficie. Quella
che solcavamo non era mai ferma, ovvero era continuamente
vissuta e comandata dall’eterna legge della natura: piccoli
e grandi pesci in fuga davanti alla prua, branchi di pesci
rondine che gareggiavano in velocità con noi, delfini a
poche decine di metri dalla barca e poi quel trionfo di
colori: blu, verde scuro, verde chiaro, celeste… bianco
sabbia, bianco corallo.