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Crociera alla Maldive

Siamo partiti in un grigio inverno di fine gennaio; poche ore di volo ed eravamo in un’esplosione di colori, aromi e profumi. E poi il mare, il Maldivian Sea ci ha accolti, cullati e coccolati nelle sue impareggiabili isole d’acqua: gli atolli.

Testo di Alberto Costanzo e Tiziano Boaretto - Foto di A. Costanzo


are una crociera alle Maldive può sembrare in un primo momento un salto nel vuoto. Troveremo il comfort di una struttura a terra? La navigazione sarà tranquilla? E poi, la vita di bordo con altre persone, cosa potrà riservarci? Siamo sinceri, questi ed altri pensieri sono legittimi ad una prima analisi, ma per dare un colpo di spugna a tutto, l’unica cosa è… provare e poi, se siamo capaci, raccontare, altrimenti potremo sempre ricordare e vi assicuro che i ricordi saranno... bellissimi. Noi l’abbiamo fatto e con questi verbi all’infinito abbiamo terminato la prefazione e, idealmente, dall’aeroporto di Malè vi invitiamo a seguirci sul Dhoni che ci traghetterà sulla nostra motonave: la Island Warlock, lunga 33 metri, larga 8, dotata di 8 cabine doppie tutte con bagno e oblò verso il mare: una meraviglia.


IL CLIMA CI AVVOLGE INFONDENDO TRANQUILLITA'


La prima sensazione? Il clima che ci avvolge e ci riempie, infondendoci una strana tranquillità. E poi il mare… chiamalo mare!
Già dal porto il Maldivian Sea presenta le sue credenziali: bello, pulito e trasparente. Questi aggettivi, però, non rendono bene l’idea… forse fantastico è l’unico che si avvicina un po’ di più alla realtà. Già, fantastico, e abbiamo avuto modo di constatarlo subito, in navigazione nell’atollo di Malé Sud, verso la nostra prima meta: Embudhoo Thila; lì verrà fatta la prima sosta, la prima immersione, il primo abbraccio con l’universo Maldive anche per chi non andrà sott’acqua e farà “semplicemente” snorkeling.
Ma torniamo a noi, chi ama il mare e i suoi abitanti non può fare a meno di buttare un occhio sulla superficie. Quella che solcavamo non era mai ferma, ovvero era continuamente vissuta e comandata dall’eterna legge della natura: piccoli e grandi pesci in fuga davanti alla prua, branchi di pesci rondine che gareggiavano in velocità con noi, delfini a poche decine di metri dalla barca e poi quel trionfo di colori: blu, verde scuro, verde chiaro, celeste… bianco sabbia, bianco corallo.


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