La
tecnica
Quasi tutte le spiagge sono connotate da bassi fondi per
cui talvolta, specie a mare piatto,
il lancio lunghissimo è d’obbligo. Due le alternative
a nostra disposizione; canne a ripartizione per lanciare
in ground cast o pendolare, tecniche che consentono di
ottenere buone distanze anche con fili in bobina abbastanza
grossi - 0.25. Le acque della zona, tranne che presso
le foci, sono particolarmente trasparenti per cui l’uso
di fili in fluorocarbon possono fare la differenza. Quindi
mai montature troppo pesanti e grande equilibrio tra canna,
mulinello con frizione che sia tale e fili sottili, poi
la nostra sensibilità completerà l’azione.
Canne, mulinelli & Co.
A nostro parere le Cardinal
della Bad Bass e le Bajamar della Italcanna, potenti,
agili e prestanti quanto basta, sono le canne più
indicate per la pesca nella zona trattata.L’alternativa
è la canna telescopica da lunga distanza con cui utilizzare
potenti side o ground poco angolati, filo in bobina
del 18 o del 20 e piombature aerodinamiche tipo beach
bomb tra i 125 ed i 150 grammi: Exagon 200 e Futura
della Italcanna, MB2 Mito della Bad Bass e Vectra
della Falcon in ordine di potenza tra le mie preferite.
Il mulinello dovrà essere ovviamente di quelli che
non creano troppi attriti durante il lancio e permettetemi
di segnalarvi i Dolphin e gli Scepter della Tica,
da un rapporto prezzo qualità molto favorevole o le
vere macchine da surf casting rappresentati dai Taurus
6000, mulinello dagli attriti molto vicini a quelli
dei migliori rotanti e con una meccanica di precisione
che ci consente di lavorare grossi pesci anche con
fili sottilissimi.