Che la costa adriatica sia piatta è monotona
è una delle leggende che si sfatano andando a visitare la
lunga costa che dalla Puglia arriva fino al Friuli; che
poi il mare Adriatico sia non adatto al surfcasting è una
delle bufale più clamorose mai ascoltate.
eguendoci
avrete modo di essere documentati
circa le opportunità che la sua costa offre per la pratica
di una fruttuosa pesca dalla spiaggia, salvo poche limitazioni.
Oggi ci interessiamo ad uno dei posti paesaggisticamente
più belli ed interessanti per la pratica del nostro sport
preferito. Partendo da sud, da Manfredonia, il piatto tavoliere
che si estende intorno a Foggia cambia completamente connotati;
dopo poco chilometri siamo nel comprensorio di Mattinata
con un panorama che può mozzarci il fiato. Incontreremo
poi Pugno Chiuso e Vieste, la zona forse a più alta cementificazione,
per passare poi per Peschici dove torniamo a dimensioni
meno toccate dal turismo di massa.
Proprio sulla strada tra Vieste e Peschici incontriamo una
delle spiagge più interessanti della zona, quella di Cala
Lunga. Spiaggia non troppo estesa e con corollario di fertile
roccia nei dintorni.
MORMORE,
ORATE ED OMBRINE DA "URLO"
Qui con il mare
che respira moderatamente per venti da scirocco,
da levante ed in parte anche da nord est, si mettono in
moto pesci che nemmeno le più rosee previsioni ci lasciano
immaginare. Innanzitutto mormore, belle, grosse e numerose
che mangiano alla grande su long arm caricati ad arenicola,
ma anche, e non saranno prede di tutti i giorni, orate di
buone dimensioni ma soprattutto ombrine che da qui fino
alle spiagge del Molise di Marina di Chieutie Campomarino,
possono raggiungere dimensioni clamorose. Le stesse ombrine
e le orate le rincontreremo sui fondali sabbiosi che da
Peschici portano verso i laghi costieri di Lesina e Varano
(andando verso il Molise) e proprio presso le foci dei due
laghi è più facile l’incontro con la grossa spigola ma anche
con numerose spigoletta di taglia medio - piccola. Arenicola,
cannolicchio, piccoli bibi ma anche muriddu, le esche più
gettonate, con una nicchia dedicata al verme di Rimini che
può attirare grosse prede. In inverno sono molto utilizzati
fasolare e verme americano.