Una
telefonata dell’amico Paolo Sala, rappresentante Igfa che
opera in Sardegna con i suoi centri pesca, mi informa di
aver avuto un invito a pescare in un nuovo centro nell’arcipelago
di Capo Verde; data la forte amicizia e la collaborazione
abbiamo deciso di fare un salto insieme.
l
centro si trova sulla selvaggia ma anche pescosa Boavista.
L’organizzazione è di due ragazzi di Udine, Massimo e Luca
che dall’apertura del club, nel mese di giugno 2002, sono
in contatto e- mail con Paolo, monitorando le catture effettuate
e cercando da lui qualche malizia per la pesca. Attualmente
a disposizione in loco si trova un’imbarcazione di sei metri
ben attrezzata, dotata di motore Honda da 115 hp che permette
una pesca costiera a 3/5 miglia e un gozzo con fuoribordo
10 hp per pesca entro le 3 miglia; per il 2003 verrà varata
un’ imbarcazione di 10 mt. che permetterà di ampliare la
tecnica del big game. L’idea del viaggio, dato anche il
particolare momento gelido dell’anno, mi alletta, ed estendo
l’invito ad altri due amici pescatori, Andrea di Firenze
e Marco di Cagliari.
MILANO/BOAVISTA:
SEI ORE E SI PESCA...
Partiamo
un sabato da Milano Malpensa , dopo un volo di circa 6 ore,
arriviamo all’aeroporto internazionale dell’Isola di Sal
, una sosta e ripartiamo alla volta di Boavista con un piccolo
aereo che ci porta a destinazione in soli 15 minuti. All’aeroporto
ci attendono Luca e Massimo che ci conducono al nostro alloggio,
un decorosissimo bungalow posto a pochi metri dal mare lungo
un splendida spiaggia bianca. Il tempo purtroppo non è molto
bello, il vento che solitamente spira a regime di brezza,
in questo momento è forte e turbina alzando molta sabbia,
creando un fenomeno simile alla nebbia denominato “bruma
seca”. Con un tale condizione meteo non si può uscire in
mare ed optiamo la pesca da terra per il giorno successivo.
Partenza di prima mattina e dopo un trasferimento di circa
un’ora con un fuoristrada traversiamo da nord a sud fra
paesaggi lunari di sabbia pietre e dune.